The Last of Us 2 Best direction? C’è chi non ci sta: “Ha fatto crunch…”

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The last of us 2 (Foto Naughty Dog)

Non sono stati tutti d’accordo sui 7 riconoscimenti ottenuti da The Last of Us Part II, il capolavoro di Naughty Dog esclusiva Playstation, ai recenti The Game Awards, gli oscar del mondo dei videogiochi. Ad alzare la voce, andando un po’ controcorrente, è stato Kotaku, noto portale web che da anni si occupa del mondo videoludico e che ha storto il naso in particolare di fronte al premio che The Last of Us Part II ha ottenuto per il “best direction”. Con questo riconoscimento si intende la miglior regia di un gioco, ma anche la miglior direzione del team di sviluppo, ed è qui che Kotaku ha avuto da ridire. Secondo lo stesso portale, infatti, il lavoro portato avanti dal team di Neil Druckmann non doveva essere premiato in quanto i dipendenti di Naughty Dog hanno lavorato in “crunch”. Con questo termine si intende un sovraccarico di lavoro per rispettare le scadenze che porta i lavoratori a restare in ufficio per molte più ore rispetto alla consuetudine, un problema che secondo molti addetti ai lavori sta affliggendo e non poco il mondo dei videogiochi.

The last of us 2 (Foto Naughty Dog)

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THE LAST OF US 2 BEST DIRECTION? LE CRITICHE DI KOTAKU: “ECCO PERCHE’ NON LO MERITA”

«Penso sia abbastanza ovvio – scrive Kotaku – che nessun gioco che richiede crunch, come The Last of Us Part II, dovrebbe ricevere un premio per la best direction, che The Last of Us Part II ha vinto in qualche modo. L’esistenza del crunch – prosegue ancora l’articolo del portale americano – indica un fallimento della leadership. È responsabilità dei game director e dei producer assicurarsi che i carichi di lavoro vengano gestiti appropriatamente e gli obiettivi vengano centrati. Se i lavoratori sono costretti a fare crunch, esplicitamente o in altri modi, significa che i manager stessi hanno fallito da qualche parte, che sia spingere al limite il proprio staff esistente, promuovere un ambiente dove gli straordinari siano un requisito implicito (se non tacito), o entrambe le cose». Insomma, una tesi che non fa una piega: voi cosa ne pensate?

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