Il soldato americano ritrova i tre bambini salvati in guerra grazie a Facebook

Un soldato americano ritrova i tre bambini che aveva salvato in guerra, 76 anni dopo, grazie ad un appello su Facebook. Tutto merito della tecnologia che unisce.

I tre bambini salvati in guerra
I tre bambini salvati in guerra Foto di monicore da Pixabay e di Facebook

È accaduto pochi giorni fa, dopo una lunga ricerca. L’ex soldato americano Martin Adler, 96 anni, aveva lanciato un appello sul famoso social network che ha fatto il giro del web. L’anziano signore, originario del Bronx, che ora vive a Boca Rota, in Florida, aveva combattuto in Italia durante la seconda guerra mondiale.

Con l’aiuto della figlia Rachelle e lo scrittore e giornalista Matteo Incerti, ha iniziato a cercare i tre bambini che aveva salvato nell’autunno del 1944, quando combatté tra le valli del Santerno, dell’Idice e del Sillaro contro i nazifascisti.

Era arruolato nella 85 Infantry Division Custermen come addetto all’armamento pesante della compagnia D del 339th Infantry Regiment. Dei tre bambini non sapeva nulla, neanche il loro nome, ma conservava affettuosamente una foto scattata insieme a loro nel giorno in cui furono ritrovati insieme alla mamma. Non li ha mai dimenticati.

Adler ha, così, postato la foto sul profilo Facebook, chiedendo a tutti i contatti di farla girare, nella speranza che quei tre bambini si riconoscessero e lo ricontattassero. Dunque, un’impresa piuttosto complessa, ma non impossibile.

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L’inaspettato regalo di Natale grazie a Facebook

L'incontro
L’incontro Foto di monicore da Pixabay e di Facebook

Incredibilmente, arriva la sorpresa natalizia: il 13 dicembre, nel giorno di Santa Lucia, Matteo Incerti riceve un messaggio su Facebook. Come riportato dal Corriere.it, lo avevano informato di un signore di 83 anni che voleva parlargli. A quanto pare, doveva trattarsi proprio del bambino della fotografia.

Incerti, che già aveva aiutato altre persone in passato in ricerche del genere, chiama il numero che gli è stato dato. Si chiama Bruno Naldi (del 1938) e dice di essersi riconosciuto nella foto. Ricorda degli americani a casa sua, nel ’44, in una frazione di Monterenzio, sull’Appenino bolognese. Le due bambine sono le sue sorelle, Mafalda e Giuliana.

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Subito, Incerti, comunica la notizia alla figlia di Martin, Rachelle. A quel punto, il lieto fine della favola di Natale: grazie a Facebook e alla tecnologia, il giornalista raggiunge i tre “bambini” per metterli in contatto con Martin, tramite videochiamata. Il soldato, commosso, saluta Bruno, Mafalda e Giuliana, felice che il suo grande desiderio sia stato esaudito.

Il miracolo di Facebook
Il miracolo di Facebook Foto di anncapictures da Pixabay
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