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Digitale Terrestre e cambio frequenze: dall’1 gennaio 2021 tocca all’area D

Digitale terrestre, nuovo cambio frequenze (Foto Ilfattoquotidiano.it)

Prosegue inesorabile lo switch off del digitale terrestre, con il cambio di frequenza di numerosi canali televisivi. In attesa del passaggio definitivo al DVB-T2, che avverrà solamente nel 2022 e che obbligherà i consumatori non dotati di televisore “adatto” ad acquistare appunto una nuova tv o eventualmente un nuovo decoder, a partire dal primo gennaio 2021 numerosi canali modificheranno la propria attuale frequenza di trasmissione per migrare su un altro slot, di conseguenza, bisognerà effettuare la ri-sintonizzazione del proprio apparecchio tv. Come da road-map stilata dal ministero del lavoro e dello sviluppo economico, entro il 31 dicembre 2020, quindi nel giro di 48 ore, completeranno il cambio di frequenze le aree A e B, mentre, con l’arrivo dell’anno 2021, toccherà l’area D.

Digitale terrestre, nuovo cambio frequenze (Foto Ilfattoquotidiano.it)

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DIGITALE TERRESTRE E CAMBIO FREQUENZE: PRIMA L’AREA D POI LA C

Nel dettaglio, l’area ristretta D riguarda tutta la regione Sicilia ad eccezione però delle due province di Palermo e Messina. Tutti gli altri comuni dovranno rifare la ricerca dei canali, e precisamente coloro che abitano nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Ragusa, Siracusa e infine Trapani. In queste specifiche province siciliane cambieranno frequenza del digitale terrestre tutti i canali locali che trasmettono sui 51-53 UHF, nonché le tv nazionali, che invece occupano la fascia 50-52 UHF. Il cambio avverrà nel giro di sei mesi, precisamente dal primo gennaio 2021 al 30 giugno dello stesso anno. L’ultima zona a cambiare sarà l’Area C, il cui “change” scatterà a settembre del 2021, e che riguarderà i comuni e le province di Trieste, Gorizia, Pordenone, Udine, Venezia, Treviso, Verona, Vicenza, Rovigo, Padova, Mantova, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Pesaro-Urbino, Chieti, Pescara, Teramo, Macerata, Campobasso, Foggia, Campobasso, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto, Lecce, Matera, Cosenza, Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria. Il cambio si completerà entro il 31/12/2021 e in alcune province sarà definitivo mentre per altre verrà assegnata solo una frequenza provvisoria.

Roberto Mazzucchelli

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