Marte bollente: sul Pianeta Rosso i vulcani potrebbero essere ancora attivi

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Marte bollente, la conferma dello studio portato avanti dal Planetary Science Institute: il Pianeta Rosso vanta vulcani ancora attivi. 

Marte bollente
Marte ancora vivo? Lo studio potrebbe confermare attività vulcanica

Un pianeta pieno di sorprese. Questa volta il nostro vicino Marte, protagonista di questi mesi con l’arrivo del rover Perseverance, ha dato prova di essere ancora “vivo”. A confermarlo uno studio del Planetary Science Institute, che avrebbe indagato sulle attività vulcaniche del Pianeta Rosso. In realtà più che una conferma è un’ipotesi di uno studio, Evidence for geologically recent explosive volcanism in Elysium Planitia, Mars, che punta a dirci se ci sono ancora eruzioni vulcaniche su Marte.

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Marte: i vulcani sono ancora attivi?

Terremoti Marte (Foto Esa)
Terremoti Marte: quante scosse (Foto Esa)

David G. Horvath, Pranabendu Moitra, Christopher W.Hamilton, Robert A. Craddock e Jeffrey C. Andrews-Hanna sono gli autori dello studio, che è possibile reperire, in inglese, a questo link. A quanto pare quello che l’intera comunità scientifica credeva come un fenomeno ormai “estinto” potrebbe essere più attuale che mai.

Tre/quattro miliardi di anni dall’ultima eruzione vulcanica sul Pianeta Rosso che, sulla base dello studio del Planetary Science Institute, potrebbero ridursi a “soli” 50.000. Un tempo indubbiamente distante, ma che su scala geologico è uno schiocco di dita o poco più. Si tratta di un lasso di tempo che può dirci se Marte potrebbe tornare ad eruttare o meno nel giro dei prossimi anni.

Gli scienziati si sono basati sui dati ottenuti da orbiter, raccolti dal suoi giri intorno al pianeta. In uno di questi viene evidenziata una crepa lunga 13 chilometri presente sulla superficie di Marte. Ed è proprio questa anomalia ad aver riacceso l’ipotesi di una attività vulcanica “recente”. Presente nella zona dell’Elysium Planitia, nei pressi dell’equatore marziano, questa potrebbe essere la prova di un’eruzione piroclastica dovuta alla espansione dei gas intrappolati al di sotto della superficie.

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Ad avvalorare la tesi ci ha pensato il ricercatore David Horvath, il quale ha sovrapposto i flussi di lava dell’eruzione più recente presente su Marte. Quel che è emerso è una netta e chiara correlazione tra i due fenomeni, a questo punto ipoteticamente legati.

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