Come scegliere la fibra ottica: ecco dei consigli utili per scegliere tra le tecnologie e tariffe ora in circolazione

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Come possiamo destreggiarci fra le numerose offerte di fibra ottica sul mercato? Una domanda che all’occorrenza potrebbe sembrare banale ma che in realtà nasconde diverse insidie, e noi cercheremo, tramite l’aiuto de IlSole24Ore.it, di fornirvi le risposte che cercate.

Fibra, 24/1/2022 - Computermagazine.it
Fibra, 24/1/2022 – Computermagazine.it

La prima cosa da sapere è che le connessioni in fibra ottica in Italia stanno diventando sempre più disponibili grazie agli investimenti degli operatori e alle agevolazioni del governo. Stando a quanto indicato dai dati Desi 2021 della commissione europea, ufficializzati a novembre del 2021, in Italia il 34 per cento delle famiglie è coperto da connessioni gigabit, appunto in fibra ottica.

Fibra, 24/1/2022 - Computermagazine.it
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Numeri importanti che dovrebbero aumentare di molto nei prossimi anni visto che Open Fiber conta di raggiungere almeno 20 milioni di utenti entro l’anno prossimo rispetto agli attuali 12, inoltre, come sottolineato dal quotidiano finanziario italiano: “FiberCop – società analoga a Open Fiber, di Tim, Fastweb e fondo KKR – ha aumentato la copertura del 22% nei primi nove mesi dell’anno e toccherà i 13,6 milioni di unità al 2026. I piani del Governo con i fondi pubblici anche europei completeranno la copertura dei 30 milioni di civici al 2026”. Si tratta di un aumento di richiesta dovuta al fatto che le connessioni veloci sono sempre più richieste per vedere serie tv e film in 4K, ma anche giocare online e lavorare al meglio magari con app di videoconferenza come Meet e Zoom. Ma veniamo alla domanda iniziale: come scegliere la migliore connessione fibra? Giovanni Cristi, esperto tecnologo per la multinazionale tedesca dei router Avm, spiega che «il più importante consiglio da dare a chi intende migrare a una connessione fibra completa è, ora, di non fare una procedura cambio operatore ma attivare la nuova linea in parallelo, indipendentemente», ovvero, non disdire la propria linea ma chiedere un cambio di operatore di modo da ridurre tempi e costi. «In teoria gli operatori possono coordinarsi per fare un passaggio fluido – aggiunge Cristi – senza blackout del servizio, ma in pratica in questa fase non ci riescono». C’è quindi il rischio di trovarsi senza internet per diverse settimane se si fa un cambio operatore, di conseguenza, meglio prima chiedere una nuova linea per poi disdire quella precedente.

Gli svantaggi sono che dovremo pagare per un determinato lasso di tempo due connessioni: “Una soluzione – spiega a riguardo sempre IlSole24Ore – per salvare capra e cavoli sarebbe di fare un cambio tecnologico con il proprio attuale operatore, che già ci offre Vdsl. Dobbiamo però sperare di essere coperti da quello e non solo da un suo concorrente”. Un altro problema riguarda il modem: molti hanno già un modem Vdsl quindi adatto alla fibra ottica, in caso contrario dovremo pagarlo dagli operatori telefonici, ad eccezione comunque di Vodafone e Fastweb che lo danno in comodato d’uso gratuito (non Tim e WindTre). L’ideale sarebbe quindi spuntare modem libero, ma questo potrà connettersi via cavo lan alla borchia sulla parete, mentre i modem degli operatori sono connessi direttamente alla porta ottica: “La conseguenza pratica negativa è «che solo con i modem degli operatori ora possiamo navigare a una velocità superiore al gigabit con i dispositivi connessi al modem», spiega Cristi. Agcom fa sapere di stare analizzando la deroga – concessa dal precedente consiglio dell’Autorità – per una eventuale revisione”.

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