Marte, un anno di missioni di Ingenuity e Perseverance: ecco cosa hanno fatto e che abbiamo scoperto

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La missione Mars 2020 compie 1 anno: era il 18 febbraio 2021 quando la missione della NASA, dopo poco più di 6 mesi di viaggio, è atterrata sul Pianeta Rosso portando con sé due gioielli di tecnologia, un rover e un elicotterino, al secolo Perseverance e Ingenuity.

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Missione Mars 2020: 1 anno di scoperte – Adobe Stock

Nomi semplici, evocativi, scelti non dai professoroni della NASA ma dagli studenti americani, chiamati a rispondere a un sondaggio per “battezzare” il rover Perseverance. Ed è proprio la perseveranza che ha fatto della missione Mars 2020 un vero successo.

Già, perché il piccolo elicottero chiamato Ingenuity, che secondo la maggior parte del mondo scientifico non avrebbe compiuto che un solo, breve volo, è stato e continua ad essere un valido alleato del rover Perseverance, un mini-laboratorio viaggiante specializzato nel carotaggio e nelle analisi del territorio, ed ha contribuito a rendere memorabile una missione che forse sarà foriera del tanto immaginato arrivo dell’uomo su Marte.

Missione Mars 2020, un anno da raccontare

Ingenuity, che contrariamente a quanto si possa pensare significa ingegnosità e non ingenuità, è insieme a Perseverance il protagonista della missione della NASA che da un anno a questa parte raccoglie e studia porzioni di terreno del cratere Jezero di Marte. Per scoprire eventuali tracce di acqua e verificare se ci sia stata vita sul Pianeta, e se in futuro sia possibile per l’uomo volare fin lassù.

Dopo 19 voli, nonostante le difficoltà delle prime “missioni esplorative”, Ingenuity e Perseverance hanno raccolto una gran quantità di rocce dal terreno di Jezero ed inviato sulla Terra altrettanti risultati di analisi effettuati sulle “carote” raccolte.

E’ vero che i primi voli non hanno subito dato i risultati sperati, ma è anche vero che sia Ingenuity che Perseverance sono stati costruiti sulla Terra per poi operare in un’atmosfera del tutto differente da quella terrestre. Ingenuity è stato sganciato in maniera graduale da Perseverance e ha iniziato le sue ricognizioni con voli brevi, che però hanno portato già a meno di due mesi dall’arrivo su Marte allo scatto di fotografie a colori del terreno di Marte.

La data del 19 aprile 2021 resterà nella storia: Ingenuity (o MarsHelicopter) compie un piccolo e breve volo sul terreno marziano, a 3 metri di altezza, per circa 30 secondi: grazie a questa ricognizione, Perseverance riesce a estrarre i primi 5 grammi di ossigeno su Marte e, in poco tempo, riesce anche a convertire il diossido di carbonio, il gas che ricopre il pianeta rosso, in ossigeno puro.

Oggi il piccolo MarsHelicopter può volare in maniera autonoma rispetto a Perseverance, precedendo il rover nelle sue missioni, ed è anche riuscito a “sopravvivere” alla congiunzione solare dello scorso settembre, quando Terra e Marte si sono trovati ai lati opposti del Sole. In quell’occasione Perseverance è riuscito a trovare riparo dalle esalazioni di gas caldo e ionizzato del Sole, ma Ingenuity era a quasi 200 metri di distanza e alla NASA ci si preoccupava della sorte dell’elicottero.

Oggi grazie alla missione Mars 2020 sappiamo che l’acqua era presente nel cratere Jezero, e scorreva anche piuttosto violentemente, ed è stata trovata anche la presenza di olivina minerale, presente anche sulla Terra, un componente di rocce magmatiche e anche nei meteoriti.

La scorsa settimana, precisamente il 10 febbraio, Ingenuity è riuscito a completare il suo 19esimo volo, il primo del nuovo anno, nelle vicinanze del cratere di Jezero. La NASA ha ammesso che i risultati ottenuti fin qui dalla missione Mars 2020 sono eccellenti, ma che si tratta solamente dell’inizio di un lungo processo di lavoro dei due mezzi sul terreno marziano.

 

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