La Cina esagera: lanciati ben 22 satelliti con un solo razzo Lunga Marcia 8, ecco a cosa serviranno

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Che Pechino avesse un ambiziosissimo piano per lo spazio, si sapeva da tempo. Ma lanciare ventidue satellite con un solo razzo, non è cosa da poco. Un altro ardito piano di una Cina che guarda lassù e sogna in grande.

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Satellite – Adobe Stock

E’ stato il secondo razzo Long March 8 a stabilire il primato di un lancio senza precedenti per una serie di compagnie spaziali commerciali cinesi. Il razzo è decollato dal Wenchang Satellite Launch Center alle 22:06 dello scorso 26 febbraio, insieme con la China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC), volando senza la coppia di booster laterali utilizzati nella prima missione (a dicembre 2020, proprio a ridosso della pandemia da Coronavirus).

50,3 metri di lunghezze e con una massa di 356 il Long March 8 è stato programmato per lo sviluppo di test di decollo verticale, atterraggio (sempre in verticale) durante il quale i booster laterali rimarrebbero attaccati al primo stadio. Combina il primo stadio Long March 7 di nuova generazione con ossigeno liquido cherosene di 3,35 metri di diametro, con un secondo stadio di hydrolox di 3 metri di diametro della vecchia serie Long March 3A.

China, un inizio anno col botto: già quattro missioni nel 2022

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Già due missioni per la Cina nel 2022 – Adobe Stock

Abbiamo messo a punto una soluzione di Carpooling per lanciare molti piccoli satelliti in una missione di lancio di successo” così parlò Xiao Yun, comandante in capo del programma missilistico Long March 8, in un’intervista ufficiale alla CCTV.

I carichi utili del Long March 8 hanno coinvolto sette produttori con utenti finali tra cui sette società commerciali e due istituti di ricerca. Changguang Satellite Technology, un operatore di costellazioni di telerilevamento con sede a Changchun e spin-off del CIOMP dell’Accademia cinese delle scienze, ha lanciato 10 nuovi satelliti Jilin-1 per la sua costellazione di satelliti di telerilevamento con lo stesso nome.

Satelliti Jilin-1 GF03D10-18, con GF che sta per “Gaofen” o alta risoluzione, con ciascuno degli otto satelliti con una massa di circa 43 chilogrammi. Jilin-1 MF02A01 è un satellite multifunzionale da 32 chilogrammi, utilizzato per testare una nuova piattaforma.

Il piccolo produttore di satelliti Minospace ha prodotto cinque satelliti a bordo della missione: due di questi erano Taijing-3 e Taijing-4, gestiti da Minospace. L’azienda ha anche realizzato i satelliti multispettrali ad ampio campo Wenchang-1 (01) e (02) rispettivamente per il Sanya Institute of Remote Sensing e l’Hainan Westar Remote Sensing Technology Application Service, ciascuno con una massa di 62,5 chilogrammi.

Il satellite di telerilevamento iperspettrale Xidian-1, invece, è per la nuova costellazione di Silk Road Tiantu ed è gestito dalla Shaanxi Silk Road Tiantu Satellite Technology.

Spacety, produttore di veicoli spaziali commerciali e operatore di costellazioni con sede a Changsha, ha lanciato il satellite Chaohu-1, il primo della costellazione SAR di Tianxian pianificata in collaborazione con il China Electronics Technology Group (CETC). Non solo.

La mastodontica operazione passa anche per il Thor Smart Satellite da 14 kg, attualmente in missione. Il satellite trasporta un protocollo software distribuito carichi utili di prova e tre rivelatori di burst di raggi gamma GRID e il polarimetro a raggi X Aurora-2.

Sabato scorso la Cina ha lanciato anche il satellite L-SAR 01B su un Long March 4C, inviando il satellite radar ad apertura sintetica ad operare in formazione con il satellite L-SAR 01A lanciato a gennaio. Il missile ipergolico è decollato dal Jiuquan Satellite Launch Center alle 18:44 del 26 febbraio. I lanci rappresentano la terza e la quarta missione orbitale della Cina del 2022 e la prima dopo una lunga pausa per le celebrazioni del capodanno lunare. Un inizio col botto.

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