Green Pass, cosa cambia con la fine dello stato di emergenza (31 Marzo)?

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Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda lo stato di emergenza. Il prossimo 31 marzo sarà infatti l’ultimo giorno in merito alla gestione, appunto in emergenza, dei casi di covid, e dal primo aprile cambieranno un bel po’ di cose per quanto riguarda la vita degli italiani.

Green Pass, 19/3/2022 - Computermagazine.it
Green Pass, 19/3/2022 – Computermagazine.it

Il Consiglio dei ministri che si è riunito negli scorsi giorni ed ha approvato il decreto legge “che introduce disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”, e le stesse misure riguarderanno diverse restrizioni, a cominciare dal green pass, il passaporto verde previa vaccinazione, tampone o guarigione.

Green Pass, 19/3/2022 - Computermagazine.it
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FINE STATO DI EMERGENZA 31 MARZO: ECCO COSA CAMBIA DAL PRIMO APRILE PER IL GREEN PASS E NON SOLO

A riguardo il ministro della salute, Roberto Speranza, ha fatto sapere che: “I provvedimenti messi in campo e il monitoraggio continuo della situazione epidemiologica ci hanno permesso di uscire oggi dall’emergenza e ci consentiranno, con gradualità, il superamento del Green pass dal 1° maggio. Il Servizio sanitario è un elemento di tenuta del Paese: senza un SSN così forte, senza il Green pass e la campagna vaccinale arrivata a oltre il 90% di copertura, non ci sarebbe stata la crescita del 6,5% del Pil e per questo è sempre inopportuno mettere in contrapposizione la ripartenza economica con le misure sanitarie”. Per quanto riguarda l’uso delle mascherine al chiuso, invece, sempre Speranza ha voluto specificare in conferenza stampa: “sulle mascherine confermiamo fino al 30 aprile l’impianto esistente, quindi restano esattamente le norme che sono oggi vigenti. Come sapete, le mascherine non sono già più obbligatorie all’aperto dal 10 di febbraio, salvo casi in cui ci sono particolari assembramenti, mentre restano obbligatorie al chiuso e resta l’obbligo di FFP2 in alcuni luoghi che riteniamo maggiormente a rischio”.

“Noi – ha aggiunto e precisato – manteniamo l’obbligo al chiuso fino al 30 aprile, poi ovviamente il governo avrà modo di verificare l’andamento epidemiologico e valutare quali eventuali altre scelte siano necessarie o no, quindi in questo momento la mascherina nei luoghi di lavoro resta prevista”. Dal primo aprile scompariranno anche le zone a colori dell’Italia, mentre negli impianti sportivi la capienza tornerà al 100 per cento, sia all’aperto che al chiuso. Via l’obbligo del green pass rafforzato al lavoro per gli over 50, ma rimarrà il green pass base (quindi tampone o guarigione), che resterà fino al primo maggio. Infine per quanto riguarda le scuole, previste delle modifiche al protocollo di gestione dei casi, e la novità più importante riguarderà il fatto che solo chi ha contratto il covid starà a casa da scuola, tutti gli altri, compresi i contatti stretti, potranno continuare a recarsi in aula.

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