iPhone: quindici anni fa nasceva il prodotto Apple che ha cambiato per sempre il mondo

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Quindici anni: pochi, per alcuni, ben più di un’era geologica per il mondo della tecnologia. Era il giugno 2007 quando iPhone veniva lanciato nei mercati e, da allora, tutto è cambiato. Soprattutto in casa Apple, con una scalata nelle borse dovuta anche grazie al suo visionario melafonino.

iPhone: quindici anni dal suo debutto - 300622 www.computermagazine.it
iPhone: quindici anni dal suo debutto – 300622 www.computermagazine.it

La “follia” di Steve Jobs, a 15 anni di distanza dall’arrivo di iPhone sul mercato, si è rivelata una vera e propria manna. Per Apple, che in questi anni ha visto crescere esponenzialmente il suo valore, la sua popolarità e non solo, ma anche per gli utenti, che grazie ad iPhone hanno migliorato buona parte dei task quotidiani. Era giugno 2007 quando il primissimo modello di iPhone, prodotto da Cupertino, varcava la soglia dei mercati – allora solo quelli americani. Il resto è storia.

L’indimenticabile conferenza di San Francisco, in cui l’allora CEO di Apple Steve Jobs teneva tra le mani il suo gioiellino, riecheggia ancora nelle orecchie degli appassionati. “Questo è un giorno che ho aspettato con ansia per due anni e mezzo. Ogni tanto, viene avanti un prodotto rivoluzionario che cambia tutto“. Quanto aveva ragione il caro e buon vecchio Steve! iPhone ha cambiato davvero tutto: il nostro modo di compiere task quotidiani come tenersi in contatto con amici e parenti, fare foto, pagare la spesa e tanto altro.

Apple: +4000% nel valore delle azioni grazie ad iPhone (e non solo)

iPhone: quindici anni dal suo debutto - 300622 www.computermagazine.it
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A livello finanziario, per Apple, l’arrivo di iPhone è stato un vero e proprio successo. Le aziende petrolifere, che nel 2007 dominavano i mercati e Wall Street sembrava il loro fortino inespugnabile, hanno dovuto farsi da parte. Apple, che ai tempi era tutt’altro che un’azienda da quattro soldi, è diventata presto la super potenza finanziaria che oggi tutti noi riconosciamo. Un’azione della mela, il 30 giugno 2007, valeva 4 dollari e 35 centesimi. E la capitalizzazione di Apple era poco superiore ai 105 miliardi di dollari.

Erano bastati sei mesi per far registrare un +65% nel titolo di Apple, con il market cap schizzato a 170 miliardi. Da allora le sue azioni sono aumentate del 4000%. Negli anni la società ha continuato a lavorare su iPhone con i modelli successivi, portando anche in altri settori interessanti novità. Da iPad alle AirPods fino ai più recenti Mac con M1. Un lavoro che è stato ripagato dal valore della società, la prima nella storia a sfondare il muro del trilione di dollari nel 2018.

Numeri alla mano, Apple ha venduto, dal 2008 ad oggi, 2.2 miliardi di iPhone in tutto il mondo. Un prodotto che rappresenta la punta di diamante della società, ancora oggi iPhone-centrica nelle vendite – rappresentate al 50% dai suoi smartphone. Nel 2021 Apple ha registrato entrate per 325 miliardi di dollari, più della metà derivanti da iPhone. Oggi nel mondo, stando ad una stima, sarebbero più di 1.2 miliardi gli iPhone in circolazione. Numeri mostruosi che il visionario Jobs aveva forse previsto nella sua mente, in quel lontano 2007.

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