Brutte notizie per gli streamer: Twitch ha deciso di dimezzare i loro compensi, ecco il perché

Cinquanta e cinquanta. Questa la decisione di Twitch che ha fatto storcere il naso a tutti gli streamer, che hanno visto vistosamente diminuire il proprio compendio sulla piattaforma di live-streaming di proprietà di Amazon, spin-off dell’ei fu Justin.tv.

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Twitch – Adobe Stock

Un portale che consente principalmente lo streaming di videogiochi, leader per di più nel settore nelle trasmissioni di eventi e competizioni eSports, dove finora gli Streamer potevano vedere i proprio lavoro remunerato, più o meno adeguatamente. Già, finora.

Partner e affiliati ricevevano il pagamento dagli abbonamenti, bit e altro per un minimo di 100 dollari. Una cifra drasticamente ridotta alla metà, a 50 dollari. La nuova soglia sarà introdotta a macchia di leopardo, di paese in paese.

Twitch, l’Italia rientra nella prima fascia delle riduzioni

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Twitch – Adobe Stock

Italia subito chiamata in causa, a partire dal 15 luglio, insieme ad Argentina, Italia, Giappone, Messico, Spagna e Taiwan. A cascata, comunque, la novità verrà introdotta in altri paesi nei prossimi mese, fino a prevede.

Twitch prevede che oltre 70.000 streamer vedranno pagamenti più regolari una volta che saranno completamente implementati. “Un giorno, ci piacerebbe che tu concludessi il tuo stream e avessi già i soldi che hai guadagnato da quel flusso nel tuo portafoglio”, si legge in un nuovo post sul blog .

“Poiché miriamo a soglie di pagamento più basse, ci stiamo concentrando sulla creazione di un’esperienza affidabile, accurata e accessibile a livello globale per tutti”.
Il minimo inferiore di 50 dollari sarà disponibile tramite i metodi di pagamento più diffusi: ACH/deposito diretto, eCheck/banca locale, PayPal e assegno. I pagamenti tramite bonifico bancario richiederanno comunque un minimo di 100 dollari a causa delle commissioni di trasferimento. Il cambiamento andrà in qualche modo ad alleviare le preoccupazioni finanziarie degli streamer con un reddito inferiore dalla piattaforma.

Tuttavia, da tempo gli streamer si battono per una ripartizione più equa delle entrate. Attualmente è 50/50, appunto, tra Twitch e gli streamer e Twitch, nonostante le tariffe più elevate per gli streamer su altre piattaforme, come YouTube.

Ma la dottrina è divisa. La piattaforma di videogiochi live streaming è convinta che stia venendo incontro alle esigenze degli streaming, per alleviare le paure di molti streamer riguardo ai loro scarsi introiti. Ma sono in molti a non essere ancora felici di questa mossa strategia di Twitch e continuano la loro battaglia per ricevere una fetta più consistente dagli abbonamenti, più di quel 50 e 50, visto che la parte più importante è proprio la loro.

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