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Spotify per il fitness, allenarsi non è mai stato così piacevole con l’app

L’app di musica che ascoltiamo ogni giorno potrebbe aiutarci tranquillamente ad allenarci nel tempo libero? Sembrerebbe di sì: ecco il motivo principale.

L’aggiunta di nuove funzioni che possano effettivamente migliorare l’andamento di un’app nello specifico, è sempre gradita, ragione per cui aggiornare i propri servizi per tenerli sempre al passo con gli altri è molto più che utile ovviamente. Controllare periodicamente il Google Play Store, o l’App Store in caso usaste dei prodotti della Mela, potrebbe essere una idea più che ottima: non priviamocene senza che ce ne sia bisogno.

Spotify introduce una funzione nuova – Computermagazine.it

Possiamo vedere un esempio lampante di quello che stiamo dicendo esattamente con Spotify, che di recente sta lavorando ad un’integrazione molto interessante con il framework HealthKit di iOS, grazie alla quale sarà possibile accedere alle informazioni sugli allenamenti in corso per suggerire i brani più adatti al tipo di attività fisica svolta. Può sembrare una opzione banale, ma siamo convinti che non sono pochi coloro che speravano in una uscita del genere.

Tenersi in forma con la musica: miglioreremo le nostre prestazioni

D’altronde si sa: la musica è un’ottima soluzione ideale da scegliere mentre ci si allena. L’intenzione di Spotify è esattamente quella di offrire ai suoi utenti la possibilità di ascoltare i migliori brani adatti proprio a queste situazioni. Per fare questo, come avrete immaginato, l’app avrà accesso a informazioni come il tipo di attività svolta, il passo e la distanza percorsa, nonché dei dati che verranno utilizzati dall’algorimo per capire quale canzone scegliere per quel momento nello specifico.

La usano tutti ormai – Computermagazine.it

È più che ovvio che i dati presi in considerazione andranno letti soltanto se l’utente sceglierà di attivare la funzione e saranno gestiti attraverso HealthKit, dunque l’applicazione potrà essere costantemente aggiornata sull’attività svolta qualora si intendesse condividere con Spotify queste informazioni. Non è una funzione obbligatoria da usare in sintesi, ma non è neanche una scelta da non considerare in altre parole.

Attualmente non siamo in grado di dirvi se questa funzione uscirà prima del previsto o se, come è già capitato in altre occasioni, ci vorrà un po’ di tempo affinché possa vedere la luce. Sulla base di alcuni rilasci recenti, probabilmente dobbiamo aspettarci che Spotify decida di puntare totalmente sulla sua ottimizzazione, magari provando a migliorare il più possibile l’algoritmo per non creare disagi fra gli utenti al momento del lancio. Insomma, è sicuro che sarà premurosa nei nostri confronti.

Sebastiano Spinelli

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