Gli esperti ne parlano spaventati - Computermagazine.it
Le intelligenze artificiali metteranno a rischio la Terra? Gli esperti ne sono convinti, ecco che cosa ci dicono al riguardo.
Da quando sono state annunciate le intelligenze artificiali il mondo è radicalmente cambiato, arrivando a rinnovare il settore della tecnologia cambiandolo del tutto rispetto a come lo conosciamo attualmente. I chatbot, come Replika e ChatGPT ad esempio, sono i più utilizzati in assoluto per via della loro grande utilità, ma ciò non significa che siano del tutto sicuri o esenti da critiche fondate.
Infatti, i sistemi di intelligenza artificiale negli ultimi mesi hanno portato non pochi timori dei suoi effetti molto dannosi anche in campo bellico. L’utilizzo massiccio dell’IA, a quanto pare, pone già dei problemi relativi alla minaccia nei confronti del lavoro umano e la creatività, tuttavia l’uso di macchine intelligenti in guerra potrebbe avere conseguenze catastrofiche che non andrebbero assolutamente sottovalutate.
L’argomento è stato discusso durante il REAIM, ovvero il primo vertice globale sull’intelligenza artificiale responsabile nel dominio militare. La conferenza in questione è stata ospitata in collaborazione tra Paesi Bassi e Corea del Sud all’Aia, e ha visto la partecipazione di rappresentanti di oltre 60 Paesi, inclusa la Cina ovviamente. L’unica non invitata, però, è stata la Russia: perché mai questa decisione?
Come è stato riferito, il motivo del perché sia l’Ucraina che la Russia non sono stati presenti è più che peculiare: “Gli organizzatori non hanno invitato la Federazione Russa a causa del conflitto in Ucraina, che sarà uno dei principali argomenti di discussione al vertice“. Ciò non toglie che conferma l’impegno nello sviluppo e l’uso dell’IA militare in vista degli “obblighi legali internazionali e in un modo che non comprometta la sicurezza, la stabilità e la responsabilità internazionali“.
Riportiamo il commento di Bonnie Jenkins, il sottosegretario di Stato Americano per il controllo degli armamenti, che ha dichiarato che: “Invitiamo tutti gli stati a unirsi a noi nell’attuazione delle norme internazionali, in quanto riguardano lo sviluppo militare e l’uso dell’intelligenza artificiale. […] Vogliamo sottolineare che siamo aperti all’impegno con qualsiasi paese interessato a unirsi a noi”.
Infine interviene anche Agnes Callamard, il segretario generale di Amnesty International, ha affermato che le guerre non possono essere prese alla leggera: “Non esiste una guerra pulita. Le guerre sono piene di pregiudizi. Le guerre sono guidate da pregiudizi. […] Ora si sta creando una tecnologia in grado di codificare pregiudizi per colpire determinati segmenti di persone con armi più letali e precise“.
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