Niente più ostacoli nel mercato audiovisivo in Europa

Interminabile lotta contro gli streaming pirata: l’UE si prepara a portare un’importante rivoluzione relativa ai diritti dei consumatori.

Canali a pagamento
Canali in Pay TV Foto di JESHOOTS.com da Pexels

L’Unione Europea pubblica un primo report sui risultati delle norme applicate dopo l’abbattimento delle barriere relative allo scambio dei beni digitali tra i Paesi Membri.

Come affermato dal Commissario dell’UE, la pandemia ha mostrato come in questi momenti l’utilizzo di beni di servizi online siano una fonte necessaria alle quali i consumatori europei dovrebbero avere accesso senza vincoli prestabiliti in precedenza.

Questa dichiarazione mostra i primi passi verso un’importante rivoluzione anche nel mercato audiovisivo.

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La semplificazione proposta dalla UE

Film disponibili nei vari paesi
Film disponibili nei vari paesi Photo by Denise Jans on Unsplash

Le possibilità prevedono, al momento, un abbassamento dei prezzi delle Pay TV. Anche se l’obiettivo ultimo prefissato dall’Unione Europea è quello di creare un mercato totalmente sciolto da vincoli posti dalle TV che detengono i diritti.

La questione è sicuramente lunga e complessa. Ma l’UE non accetta il fatto che le percentuali di visibilità dei film da nazione a nazione siano tanto sproporzionate.

Ad esempio, gli utenti in Grecia hanno accesso solo all’1,3% dei film disponibili sul territorio europeo, rispetto al 43,1% dei cittadini tedeschi.

Per questi motivi, si ricorre all’abitudine di usufruire di piattaforme VPN per simulare l’accesso da un altro paese. La situazione si complica se si parla dei contenuti in ambito sportivo, gestiti a livello nazionale.

Se l’UE dovesse raggiungere l’obiettivo, un cittadino potrebbe acquistare un pacchetto per accedere, ad esempio, alla serie A di un altro paese in cui i costi sono più bassi perché meno interessante per gli abitanti del posto.

Si tratta di un progetto che coinvolgerebbe anche altri servizi di streaming, come quelli offerti da Netflix e Amazon.

L’UE ha appena approntato il dialogo con le parti interessate. Bisogna solo attendere una soluzione adeguata per tutti, al più presto.

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