Cyber attacco all’Ema, i documenti sul vaccino sono stati manipolati

0
314

L’Ema, Agenzia europea per i medicinali, ha subito un cyber attacco in cui sono stati rubati i documenti sul vaccino Pfizer-BioNTech, minacciandone l’affidabilità

cyber attacco ema
cyber attacco ema

In un cyber attacco del 10 dicembre scorso all’Ema, Agenzia europea per i medicinali, sono stati rubati i documenti sul vaccino Pfizer-BioNTech. “Sono stati manipolati prima della pubblicazione online, con l’intento di minare la fiducia nei vaccini”, ha appena rivelato un portavoce della Commissione europea. “Questi documenti sono quindi da considerare con la massima cautela”, ha aggiunto. Tra i documenti pubblicati c’è la corrispondenza e-mail interna di novembre, riguardante i processi di valutazione per i vaccini anti-Covid. Proprio parte di questa sarebbe stata manipolata.

LEGGI ANCHE—> Samsung fa le prove per gli smartphone: la fotocamera sotto lo schermo nel notebook

Cyber attacco all’Ema, l’agenzia assicura: “Mai compromessi gli standard di qualità”

cyber attacco ema

L’Ema ha spiegato di aver concesso “due autorizzazioni all’immissione in commercio dell’Ue per i vaccini Covid-19 alla fine di dicembre/inizio gennaio dopo una valutazione scientifica indipendente”. Si precisa poi che “a causa dell’alto tasso di contagio nell’Ue, vi è urgente necessità per la salute pubblica di mettere a disposizione dei cittadini dell’Ue i vaccini il prima possibile”.

LEGGI ANCHE—> Boom Zoom Phone: i motivi delle prestigiose sei cifre

“Nonostante ciò – assicurano – c’è sempre stato consenso in tutta l’Unione Europea a non compromettere gli standard di alta qualità e a basare qualsiasi raccomandazione sulla forza delle prove scientifiche sulla sicurezza, qualità ed efficacia di un vaccino e nient’altro”. Le autorizzazioni vengono concesse nel momento in cui si dimostra in maniera convincente che i benefici della vaccinazione superano di gran lunga i rischi del vaccino. “I dettagli completi delle valutazioni scientifiche sono disponibili pubblicamente nelle relazioni di valutazione europee sul sito web dell’Ema“.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here