Anticorpi+monoclonali+contro+il+Covid-19%2C+avanzano+gli+studi%3A+i+dettagli
computermagazineit
/2021/01/22/anticorpi-monoclonali-contro-covid-19-studi/amp/
News

Anticorpi monoclonali contro il Covid-19, avanzano gli studi: i dettagli

Gli anticorpi monoclonali potrebbero essere il futuro nel trattamento della malattia infettiva da Sars-Cov-2: i dettagli dei principali studi

Gli anticorpi monoclonali sono una delle opzioni terapeutiche risolutive più studiate contro il Covid-19 in vista futura. Una delle indagini più accreditate è quella condotta dall’Università di Washington a Seattle insieme all’ospedale Luigi Sacco di Milano. Sono stati individuati 41 anticorpi che riconoscono il legame al recettore della proteina spike del Sars-Cov-2. Questi anticorpi potrebbero risultare molto importanti nel trattamento anche di nuove varianti del virus. I risultati sono stati pubblicati su una pagina di Nature e sono disponibili in preprint su bioRxiv. A riportarlo è Wired.it.

Attualmente, oltre il vaccino, non abbiamo farmaci efficaci contro il Covid. L’unico in tal senso ad essere approvato risulta essere il Remdesivir, ma solo in pazienti ricoverati ed in casi specifici. Gli anticorpi monoclonali, nelle varie prove scientifiche, stanno convincendo l’Aifa a voler sostenere uno studio per osservare la capacità di prevenire la progressione della malattia e l’aggravamento del quadro clinico.

LEGGI ANCHE—> Covid-19, Amazon in prima linea per la distribuzione dei vaccini

Cosa sono gli anticorpi monoclonali e come funzionano

Gli anticorpi monoclonali sono cellule ottenute attraverso un processo di laboratorio che parte dai linfociti B, cellule del sistema immunitario, dei pazienti guariti. Quelli conosciuti e studiati fino ad ora colpiscono il dominio Rbd della proteina spike. Altre parti della spike, come il dominio Ntd, potrebbero essere bersagli validi come spiegato sopra.

LEGGI ANCHE—> Democratici contro Facebook, Twitter e YouTube: serve il pugno duro contro gli estremisti

Nello studio sui monoclonali si spiega che “le nuove varianti del Sars-Cov-2, incluse la 501Y.V2 e il lignaggio B117, serbano diverse mutazioni localizzate nel super-sito Ntd. Questo suggerisce una pressione, in termini di selezione, continua e l’importanza di anticorpi monoclonali neutralizzanti specifici sul sito Ntd per un’immunità protettiva”.

Mattia Di Gennaro

Recent Posts

Nintendo Switch: Fine delle Vendite a Febbraio 2027, Dopo un Decennio di Successi

La Nintendo Switch, dopo un decennio di successi e oltre 140 milioni di unità vendute,…

18 ore ago

Scarafaggio-Cyborg: L’Innovazione Robotica al Servizio di Scopi Nobili con Batterie Biologiche

Questo articolo esplora la robotica in miniatura, con particolare attenzione agli scarafaggi-cyborg alimentati da bioelettricità.…

2 giorni ago

OxygenOS e Realme UI in via di estinzione: il futuro è ColorOS

OxygenOS e Realme UI potrebbero unificarsi in ColorOS, segnando un cambiamento significativo nel mondo Android.…

3 giorni ago

Jon Prosser risponde alla causa Apple: ‘Informazione, non furto di segreti’ – Il caso Liquid Glass

"Apple avvia una causa per la fuga di dettagli su 'Liquid Glass'. Jon Prosser risponde…

4 giorni ago

Fujifilm QuickSnap Celebra 40 Anni di Successo: Svelate Due Nuove Versioni della Iconica Fotocamera Monouso

Riscopri il fascino della fotografia analogica con la Fujifilm QuickSnap, una fotocamera monouso che ti…

5 giorni ago

Aggiornamento Gratuito per Pages, Keynote e Numbers: Scopri le Novità della Versione 15.3

Scopri le novità della versione 15.3 di Pages, Keynote e Numbers: un aggiornamento gratuito che…

6 giorni ago