L'equipaggio della missione AX-1 (image from twitter.com/Axiom_Space)
Axiom Space ha annunciato i nomi della crew della missione AX-1, in partenza a inizio 2022 a bordo dello Space X Crew Dragon di Elon Musk. Il biglietto del viaggio costa 55 milioni di dollari.
Pagheranno un biglietto di andata e ritorno da 55 milioni di dollari e passeranno alla storia come i primi turisti spaziali di sempre ad aver partecipato ad una missione interamente finanziata da privati. Axiom Space ha infatti annunciato i quattro nomi della equipaggio di AX-1, la missione spaziale che potrebbe decollare già nei primissimi mesi del 2022.
I quattro axionauti – come li ha ribattezzati Axiom Space – saranno il comandante Michael Lopez-Alegria, ex austronauta della Nasa, l’imprenditore statunitense Larry Connor, il finanziere e filantropo canadese Mark Pathy, e l’israeliano Eytan Stibbe, ex pilota di Air Force e ora imprenditore.
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AX-1 prevede di raggiungere la International Space Station (ISS) a bordo dello Space X Crew Dragon di Elon Musk, recapitato in orbita dal Falcon 9. La stazione si trova a una distanza di circa 406 km dalla Terra. I quattro membri dell’equipaggio passeranno poi otto giorni a bordo del presidio spaziale, dove lavoreranno ai rispettivi progetti di ricerca, per lo più a sfondo filantropico ed accademico.
Connor, il membro più anziano del gruppo, porterà avanti delle ricerche in collaborazione con Mayo Clinic e Cleveland Clinic. Pathy si occuperà di salute per contro dell’Agenzia Spaziale Canadese e l’Ospedale pediatrico di Montreal. Stibbe effettuerà degli esperimenti scientifici in relazione ai progetti di ricerca della Ramon Foundation e dell’Agenzia Spaziale Israeliana, oltre a una serie di attività educative a beneficio di educatori e studenti israeliani.
Come detto, AX-1 sarà pronta per il decollo dal gennaio del 2022 in poi, a seconda di quando arriverà il via libera della Nasa e delle altre istituzioni spaziali internazionali. Connor, Pathy e Stibbe non sono tuttavia i primi turisti spaziali in assoluto. Il primato appartiene all’ex ingegnere spaziale e imprenditore americano Dennis Tito, il quale nel 2001 sborsò 20 milioni di dollari per volare alla volta della stazione spaziale a bordo del razzo russo Soyuz. In seguito, lo stesso veicolo spaziale ha portato nella stazione orbitante altri sei turisti.
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Tra le varie società private che stanno lavorando al turismo spaziale ci sono Blue Origin e Virgin Galactic, che però non prevedono di andare oltre la Karman Line, il confine convenzionale tra l’atmosfera e lo Spazio posizionato a circa 100 km dalla Terra. Senza dimenticare Space X, che invece conta di posizionarsi oltre l’orbita occupata dalla ISS.
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