Clubhouse fenomeno del momento. Ma solo su Apple!

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Un social network ad invito lanciato nel 2020 dalla Alpha Exploration Co. e creato da Paul Davison e Rohan Seth. Clubhouse, il fenomeno del momento, a dicembre 2020 valeva 100 milioni, a gennaio 2021 ha già superato il miliardo di dollari.

Clubhouse, app ad inviti (Adobe Stock)
Clubhouse, app ad inviti (Adobe Stock)

Il problema è che Clubhouse è stato lanciato per la prima volta su iOS nell’aprile 2020, in pieno lockdown causato dalla pandemia da Covid-19, con un investimento da 12 milioni di dollari. Solo su iOS. Ciò significa che oltre un milione di utenti sta scaricando un app vera sì su Android, ma non è quel Clubhouse la cui popolarità è cresciuta a dismisura – guarda caso – dopo che Elon Musk è stato intervistato dal club Good Time.

Non è certo la prima e, molto probabilmente, non sarà l’ultima volta che un caso di omonomia (chissà se voluta, in malafede) fra app completamente diverse produca questo clamoroso malinteso, ma stavolta l’errore è evitabilissimo visto che Clubhouse è presente solo ed esclusivamente su App Store. Per il momento.

Clubhouse, scalata repentina al successo

App Store iOS (Adobe Stock)
App Store iOS (Adobe Stock)

A dicembre 2020, il giovane social network contava 600.000 utenti registrati ed era accessibile solo su invito. Ad oggi, seppur è rimasta la politica dell’accesso su invito, gli utenti sono arrivati quasi a due milioni. Lo scorso gennaio, Clubhouse ha annunciato che avrebbe iniziato a lavorare su un’applicazione Android nei prossimi mesi. Ma l’applicazione non è stata ancora lanciata, da qui l’errore evitabilissimo.

Il vero Clubhouse si struttura attraverso delle stanze virtuali, dove gli utenti presenti possono scambiarsi messaggi vocali. Una volta che la stanza viene chiusa, gli utenti non vengono registrati all’interno della piattaforma, così come vengono cancellati i messaggi inviati. Questi ultimi potranno essere mantenuti soltanto se vengono segnalate violazioni degli standard richiesti.

Ogni stanza di Clubhouse ha un admin, tipo i gruppi privati di Facebook. Tanti i club presenti, quelli che vanno per la maggiore sono i talk show, la musica, networking, appuntamenti, spettacoli e discussioni politiche e altro ancora.

Tre i ruoli all’interno di ogni stanza: moderatori, speaker e ascoltatori. Il moderatore ha il compito di gestire la conversazione, lo speaker è chi abilitato a parlare, mentre l’ascoltatore è “muto” ma può chiedere la parola e trasformarsi in speaker. Sì, in quello vero, quello – è bene ribadirlo – presente, attualmente, solo ed esclusivamente su App Store.

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