Telegram, non è tutto oro quello che luccica. Si muove la Guardia di Finanza

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Vuoi per gli autogol di Whatsapp, soprattutto in ambito privacy, vuoi per una politica basata sull’ampliamento di gruppo (limite portato a 5000 persone) e sulla modifica dei messaggi inviati, Telegram l’app per smartphone più popolare al mondo dello scorso nel mese di gennaio con 63 milioni di download, quasi quattro volte in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Telegram (Adobe Stock)
Telegram (Adobe Stock)

E’ la privacy, in questo momento, a spostare gli equilibri a favore della messaggistica istantanea e broadcasting basato su cloud, fondata dall’imprenditore russo Pavel Durov. Su Telegram, ad esempio, ci sono le chat a tempo, particolari conversazioni che si autodistruggono dopo un breve lasso di tempo, stabilito dall’utente. In questo modo si potrà inviare qualunque messaggio a chiunque, senza timore di poter essere spiato.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Nubi all’orizzonte minacciano la leader nel 2021, la cui prima versione è stata creata soltanto otto anni fa, il 14 agosto 2013 per l’esattezza.

Telegram, acquisti di stupefacenti online in crescita: chiusi 6 canali

Guardia di Finanza - Il sito istituzionale (Adobe Stock)
Guardia di Finanza – Il sito istituzionale (Adobe Stock)

Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, a seguito di un attento monitoraggio e attività di analisi svolte nel mondo del Dark Web e delle piattaforme di messaggistica online, ha individuato, su Telegram, un canale dedicato alla vendita di sostanze stupefacenti e documenti falsi.

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Sulla base di apposite tecniche di Open Source Intelligence – si legge – è stato isolato un network, denominato Teledark, costituto da vari gruppi e canali Telegram che contavano circa 20.000 utenti iscritti e quindi potenziali acquirenti”.

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La Guardia di Finanza ha appurato che il canale Teledark_net consentiva la navigazione verso ulteriori 5 risorse Telegram: Wwcandyshop, Teledark2020bot, Teledark_adsbot, wwcandyshop e worldwidecandyshop, tutti riconducibili con tanto di foto e video al traffico di stupefacenti, in vendita su Teledark_italia, il canale del network rivolto ad utenti italiani. “Tali risorse – continua la Guardia di Finanza – consentivano la vendita di sostanze stupefacenti o psicotrope, documenti di identità e patenti di guida europee false”.

Sono state avviate immediatamente delle procedure tendenti alla chiusura delle risorse informatiche coinvolte. Con tanto di sequestro preventivo (oscurati) dei canali Telegram individuati.

Il lockdown di circa un anno fa e più in generale la pandemia da Coronavirus ha visto un notevole aumento dell’acquisto on-line di sostanze stupefacenticon incrementi superiori anche del 30% rispetto alla situazione precedente. L’attività svolta conferma l’impegno della Guardia di Finanza nella salvaguardia della legalità in rete e nel contrasto al pericoloso commercio di sostanze stupefacenti”.

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