Banconote, 100mila lire: due tipi di Caravaggio. Ma uno vale di più

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Manzoni, Botticelli e Caravaggio. Tre eccellenze italiane presenti sulle banconote da 100mila lire, uno dei tagli di cartamoneta circolante in Italia prima dell’introduzione dell’euro.

Banconote, le 100mila lire col Caravaggio
Banconote, le 100mila lire col Caravaggio

La prima emissione delle centomila lire in tutto lo Stivale (insieme alla cinquantamila) avvenne sotto il governo di Aldo Moro, con il ministro del Tesoro Emilio Colombo. Il suo valore era molto elevato, equivalente ad uno stipendio e mezzo di un operaio. Circa mille euro.

Da Manzoni a Caravaggio (bis): la crisi italiana si ripercuote sulle banconote italiane

Banconote, 100mila lire: due tipi di Caravaggio
Banconote, 100mila lire: due tipi di Caravaggio

La prima banconota da 100mila fu quella disegnata da Trento Cionini e dedicata ad Alessandro Manzoni, universalmente riconosciuta come una delle più belle, mai riuscite. La crisi negli Anni ’70 portò in dote la necessità di emettere nuove banconote da centomila lire, con il governo Andreotti e il ministro del Tesoro, Gaetano Stammati. Manzoni fu sostituito da una delle Grazie della Primavera di Botticelli.

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L’ultima serie, in due tipologie differenti. La prima fu quella dedicata da Caravaggio a Michelangelo Merisi: sul recto della banconota il volto del pittore seicentesco e la sua opera Buona ventura; sul versoil dipinto del Canestra di frutta.

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Il secondo tipo di banconote da centomila lire con Caravaggio fu emesso nel 1994. Simile ma non uguale al precedente. La differenza è nella colorazione, in alcuni dettagli dello sfondo e nella filigranatura, che diventa doppia.

Quella che vale di più è la prima, datata 1983, quella sotto il governo di Bettino Craxi e del ministro del Tesoro Giovanni Goria, che decisero di rinnovare tutte le banconote circolanti nel paese, a causa dell’ulteriore fenomeno inflazionistico che raggiunse addirittura un tasso del 20%.

Questa banconota è rarissima, in primis perché si parla di quasi quaranta anni fa. Secondo alcuni esperti il suo valore raggiungerebbe anche i 5000 euro, al netto naturalmente delle condizioni della banconota.

Il biglietto contiene un filo metallico di sicurezza interno, posto verticalmente. Tutte le emissioni sono stampate su carta contenente fibrille fluorescenti. Contrassegno di stato: Leone di San Marco e Repubbliche Marinare. Ogni serie del primo tipo è composta da 700.000 pezzi. Di più quelle riguardi il secondo tipo: 800.000 cartamoneta.

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