Pfizer e Moderna, che efficacia! Le ospedalizzazioni covid crollano: i dati del Cdc

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Sono davvero confortanti i risultati che arrivano dagli Stati Uniti circa i vaccini Pfizer e Moderna, due fra i quattro fino ad oggi approvati anche dall’Ema e di riflesso dall’Aifa.

Pfizer (Foto Adnkronos)
Pfizer e Moderna, che efficacia! (Foto Adnkronos)

Stando a quanto si legge su vari siti d’oltre oceano, a cominciare dalla Cnn, i CDC, Centers for Disease Control and Prevention, hanno effettuato uno studio pubblicato nella giornata di mercoledì in cui viene spiegato come sia Pfizer quanto Moderna abbiano fatto precipitare i ricoveri delle persone anziane, precisamente dai 65enni in su. Il dato è eloquente e parla di ben il 94% di ospedalizzazione in meno in questa popolazione per casi di covid. Lo studio del CDC è stato eseguito in diversi stati degli Usa: “Questa valutazione multisito negli Stati Uniti in condizioni reali – si legge sullo stesso – suggerisce che la vaccinazione ha fornito protezione contro il ricovero associato a COVID-19 tra gli adulti di età superiore ai 65 anni”.

Vaccino Pfizer (Foto Adnkronos)
Vaccino Pfizer: gli studi sull’efficacia (Foto Adnkronos)

PFIZER E MODERNA, VACCINI EFFICACI AL 94% NEL RIDURRE OSPEDALIZZAZIONI FRA GLI OVER 65

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Un dato molto positivo tenendo conto che la maggior parte delle vittime per covid nel mondo, Italia compresa, ha riguardato una fascia di età anziana, di conseguenza il vaccino si sta dimostrando molto efficace nel prevenire le ospedalizzazioni, quindi i casi gravi e soprattutto, le morti. Il tasso di efficacia del 94% di cui sopra si riferisce agli immunizzati, ovvero, quelli che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose, e in un lasso di tempo dalle due settimane in avanti rispetto alla somministrazione della seconda dose. Per coloro invece non ancora immuni, “studiati” due settimane dopo la prima dose, ma non ancora sottoposti alla seconda, il dato è stato comunque significativo, visto che l’efficacia è stata del 64%, altro numero che fa ben sperare.

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Non è stata invece riscontrata particolare efficacia in quelle persone che avevano ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer o Moderna da meno di due settimane, visto che, come ci ripetono da tempo gli esperti, deve passare un preciso lasso di tempo affinchè il siero inizi a fare effetto e a produrre i fondamentali anticorpi contro il virus. Anche per questo gli addetti ai lavori continuano a ricordare che chi si è vaccinato non deve abbandonare le classiche misure di restrizione, a cominciare dall’indossare le mascherine e dal distanziamento sociale. “Questi dati – conclude lo studio – suggeriscono che continuare a vaccinare rapidamente gli adulti statunitensi contro COVID-19 avrà probabilmente un notevole impatto sul ricovero in ospedale COVID-19 e potrebbe portare a riduzioni proporzionate delle condizioni post-COVID e dei decessi”.

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