Scoperta in Africa la sepoltura più antica del mondo: ha 78.000 mila anni

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Scoperta in Africa la sepoltura più antica del mondo. Si tratta di un ritrovamento che, secondo gli esperti, potrebbe avere addirittura 78.000 anni. Una rivelazione che fa luce sui comportamenti sociali dell’homo sapiens. 

Scoperta in Africa la sepoltura
Artwork del bambino ritrovato in Africa

Un nuovo studio fa luce su quella che potrebbe essere la sepoltura più antica del mondo, almeno fino ad oggi. In Africa, precisamente nella Panga ya Saidi del Kenya, è stato rinvenuto il corpo – quel che ne resta – di un bambino di 3 anni. La scoperta getta nuova luce circa quelli che erano i comportamenti sociali e rituali dell’homo sapiens, in Africa, di circa 80 mila anni fa.

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Una tomba di 78.000 anni che fa luce sui comportamenti dell’homo sapiens

I ricercatori che hanno rinvenuto la sepoltura parlano di 78.000 anni fa come data – secolo più secolo meno – in cui è stata preparata la sepoltura. La fossa, deliberatamente scavata e coperta con i sedimenti della caverna in cui era posizionata, lasciano intendere la piena intenzionalità nel preparare una sepoltura per il bambino. Bambino che è stato posizionato su un fianco, con le gambe tirate verso il petto in una posizione che lascia poco spazio ai dubbi.

Possiamo dedurre che il bambino è stato messo in una posizione specifica con un cuscino sotto la testa“. María Martinón-Torres, direttrice del Centro nazionale di ricerca sull’evoluzione umana a Burgos, in Spagna, ha parlato alla CNN di quella che potrebbe essere una scoperta importantissima nella ricerca sui comportamenti sociali dell’homo sapiens. “Potremmo trovarci dinnanzi alla prima prova che gli esseri umani di allora vivevano già sia il mondo fisico che quello simbolico“.

Scoperta in Africa la sepoltura
Il luogo in cui è stato rinvenuto il corpo del bambino (fonte: USA Today)

Il posizionamento riservato al bambino lasciano intendere che il rituale di sepoltura avesse coinvolto numerosi membri della sua comunità, in quello che potremmo definire un primitivo funerale. Panga ya Saidi è indubbiamente un sito degno di nota, ricco di richiami alle attività culturali, tecnologiche e simboliche dell’homo sapiens vissuto in quella regione. Proprio per questo motivo i ricercatori sono costantemente al lavoro in quella zona di Africa.

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La sepoltura ritrovata in Kenya ci riporta ad un momento molto triste che, seppur disti quasi 80 mila anni da noi, possiamo comprendere appieno come esseri umani moderni.

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