Virgin Galactic resta a terra: rimangono sospese le sue missioni a causa di una indagine della FAA

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Virgin Galactic, la compagnia aerospaziale il cui proprietario è il miliardario britannico Richard Branson, non potrà volare nell’immediato a causa di un’indagine aperta da parte della FAA Federal Aviation Administration, l’agenzia che controlla i cieli degli Stati Uniti: ecco che cosa è accaduto.

Virgin Galactic sotto indagine FAA (Foto Corriere)
Virgin Galactic sotto indagine FAA: i dettagli (Foto Corriere)

La notizia è giunta negli ultimi giorni e rappresenta un problema non da poco per la Virgin Galactic, visto che, fino a che l’indagine della FAA non sarà conclusa, la stessa compagnia dovrà lasciare a terra i propri velivoli. Virgin Galactic è stata la prima agenzia privata a portare un “comune mortale” nello spazio, appunto Richard Branson. Era lo scorso 11 luglio quando il tutto si verificò, qualche giorno prima rispetto al volo di Blue Origin di Jeff Bezos (inventore di Amazon), senza dubbio più sponsorizzato.

Virgin Galactic resta a terra (Foto Astraspace.it)
Virgin Galactic resta a terra: indagine FAA in corso (Foto Astraspace.it)

VIRGIN GALACTIC, STOP AI VOLI NELLO SPAZIO: INDAGINE DELLA FAA IN CORSO

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Il prossimo 25 settembre la Virgin ha in programma un secondo volo, e sulla SpaceShipTwo Vss Unity, ci saranno anche tre italiani, leggasi il colonnello Walter Villadei, il tenente colonnello (nonché aeromedico) Angelo Landolfi e l’ingegnere Pantaleone Carlucci, ma come detto sopra, al momento è tutto in stand-by a causa dell’indagine in corso. Secondo quanto racconta la FAA si sarebbe verificato un problema in occasione del primo volo della Virgin; tutto sarebbe iniziato, come si legge sul Corriere della Sera, un minuto dopo il decollo dallo SpacePortAmerica, con il “razzo” che ha iniziato a deviare in maniera significativa rispetto alla traiettoria prestabilita. Come dimostrato dal New Yorker, a conferma di tale tesi, l’accensione di una spia rossa in cabina, e tale problema ha rischiato seriamente di compromettere la missione e ha messo in pericolo la vita degli “astronauti”, visto che, se la Vss Unity non fosse stata riportata in maniera tempestiva sulla giusta rotta, “il suo angolo di discesa – scrive il Corriere a riguardo – non le avrebbe consentito di atterrare allo SpacePort, mettendo così a serio rischio l’incolumità degli occupanti”. L’emergenza è rientrata dopo un minuto e 41 secondi grazie all’intervento dei piloti Dave Mackay e Mike Masucci, ma il problema resta.

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«Virgin Galactic – è il commento dell’agenzia americana attraverso una nota – non potrà far decollare SpaceShipTwo fino a quando la Faa non avrà approvato il rapporto finale dell’indagine o assicurato che i problemi legati al disguido non influiscano sull’incolumità pubblica». Questa invece la replica della stessa Virgin: «Stiamo affrontando le cause del problema e determinando come prevenire che ciò accada anche nelle future missioni. Sebbene la traiettoria finale del volo abbia deviato dal nostro piano iniziale, è stato un percorso di volo controllato e intenzionale che ha permesso alla Vss Unity di raggiungere con successo lo spazio e atterrare in sicurezza nel nostro spazioporto nel New Mexico». La compagnia aerospaziale ci tiene comunque a precisare che «In nessun momento i passeggeri e l’equipaggio sono stati messi in pericolo a causa di questo cambio di traiettoria e in nessun momento la navicella ha viaggiato al di sopra di centri abitati o ha causato un pericolo per la popolazione».

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