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Un’altra menzogna di Facebook: le liste VIP esistono, tutelano lo 0,2% e sono esenti dalle regole

Esistono realmente le liste VIP di Facebook, o per lo meno, questo è quanto emerso nelle scorse ore sulle pagine del Wall Street Journal, autorevole quotidiano economico-finanziario degli Stati Uniti d’America.

Facebook e le liste VIP: i dettagli (Foto Punto-informatico)

Secondo quanto raccolto, le liste relative alle very important person, il cosiddetto programma Xchek, avrebbero tutelato celebrità e politici, fra cui anche l’ex presidente degli Usa, Donald Trump (oggi bannato dallo stesso Facebook), attraverso un trattamento di favore in merito alle regole di moderazione dei contenuti. La notizia è sottolineata da Wired.it, che scrive che, nonostante il social di Mark Zuckerberg smentisca da tempo tale notizie, spiegando che tutti i suoi utenti ricevono pari trattamenti, esisterebbe una lista composta da ben 5.8 milioni di persone, incluse celebrità, politici, imprenditori di spicco, e via discorrendo, a cui le normali regole di moderazione dei contenuti non vengono applicate.

Scoperte liste VIP di Facebook: lo scoop del WSJ (Foto Primaonline)

LISTA DI UTENTI VIP SU FACEBOOK: LA CLAMOROSA SCOPERTA DEL WSJ

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Facebook ha da anni aperto un programma che si chiama XCheck o Crosso Check, che significa controllo incrociato, e che “esenta i suoi componenti – scrive a riguardo Wired – dal sottostare alle politiche che vengono applicate ai normali utenti, secondo quanto emerge da documenti interni all’azienda arrivati in possesso del giornale americano”. Si tratta di un vero e proprio club vip che inizialmente era stato pensato per una misura di controllo in più a protezione dei profili delle personalità più importanti, quelle storicamente maggiormente sotto attacco da parte dei leoni da tastiera, ma nei fatti si è tramutato in una sorta di lasciapassare che ha permesso a questi personaggi di pubblicare senza troppi filtri. Stando a quanto sostiene il Wall Street Journal, infatti, alcuni di questi vip sarebbero stati messi addirittura in una white list, che praticamente li rende immune da qualsiasi azione “punitiva” di Facebook, e altri ancora, invece, “sono autorizzati a pubblicare materiale che viola le regole in attesa delle revisioni dei dipendenti di Facebook che spesso non avvengono mai”.

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Di conseguenza emerge che per il social di Zuckerberg diventa più complicato rimuovere o punire un utente, più questo è importante. Ed ecco perchè per arrivare al ban di Donald Trump dalla piattaforma, si è dovuto attendere un colpo di stato da parte dei suoi sostenitori, fomentati proprio dai post dello stesso ex presidente degli Stati Uniti. Xcheck, come ricorda Wired, sembrerebbe quindi “un sistema per evitare nella grande maggioranza dei casi di applicare le regole, evitando polemiche”. Nella lista di vip vi sarebbero, oltre a Donald Trump, il figlio Donald junior, il commentatore di destra Candace Owens, la senatrice democratica Elizabeth Warren, e anche il calciatore Neymar. Ovviamente si tratta di indiscrezioni del Wall Street Journal che Facebook ha sempre smentito.

Roberto Mazzucchelli

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