Una scatola nera per spiegare come distruggeremo la Terra: il progetto futuro-apocalittico prende vita

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La scatola nera è un dispositivo che serve a registrare informazioni. E’ stata sdoganata in particolare dagli aerei, ma è attiva anche sulle automobili e non solo. L’ultima evoluzione di questa scatola nera riguarda lo stato di salute della Terra, e come obiettivo ha quello di cercare di capire quando il pianeta in cui abitiamo scomparirà, ovvero, prevedere la fine del mondo.

La scatola nera della Terra, 08/12/2021 - Computermagazine.it
La scatola nera della Terra, 08/12/2021 – Computermagazine.it

Se è vero che a riguardo è già attivo l’orologio dell’apocalisse, che rappresenta virtualmente e metaforicamente la fine del mondo, o meglio scandisce il tempo verso una catastrofe globale (saremmo a 100 secondi dalla fine della terra secondo lo stesso), è vero anche che lo stesso non permette di registrare l’apocalisse e immagazzinare dati.

LA SCATOLA NERA CHE REGISTRERA’ LA FINE DEL MONDO: ECCO LA CURIOSA INSTALLAZIONE

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A questo ci ha appunto pensato il progetto Earth’s black box, che significa appunto scatola nera della Terra, e che è stato installato in una località sconosciuta presso l’isola stato della Tasmania. Si tratta di una struttura mastodontica che registrerà la fine del nostro pianeta, costruita in acciaio e con dei dischi rigidi ad energia solare. Questi non sono altro che degli hardware che fungeranno da “hard disk” per preservare dati e analisi scientifiche legate in particolare al problema del cambiamento climatico. Una volta che il mondo sarà distrutto, questi dati preziosi potranno essere conservati e messi a disposizione per le società umane del futuro, sperando che le stesse non compiano i nostri stessi sbagli. “A meno che non trasformiamo drasticamente il nostro modo di vivere – fa sapere il sito ufficiale dello stesso progetto – i cambiamenti climatici e altri pericoli causati dall’uomo causeranno il crollo della nostra civiltà, Earth’s Black Box registrerà ogni passo che faremo verso questa catastrofe. Centinaia di set di dati, misurazioni e interazioni relative alla salute del nostro pianeta verranno continuamente raccolti e archiviati in modo sicuro per le generazioni future”.

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Secondo Jim Curtis, direttore dell’agenzia pubblicitaria Clemenger BBDO, tale progetto potrebbe invogliare all’azione: “L’idea è che se la Terra si schianterà a causa del cambiamento climatico, questo dispositivo di registrazione indistruttibile sarà lì per chiunque resti per imparare da esso. È lì anche per chiedere conto ai leader e per assicurarsi che la loro azione o inazione venga registrata”. Il progetto è già attivo, ma verrà inaugurato ufficialmente solamente nel 2022, indicativamente all’inizio dell’anno venturo, grazie ad una collaborazione fra Clemenger BBDO, l’agenzia creativa The Glue Society, e il team di ricerca dell’Università della Tasmania. Ovviamente si tratta di un’idea nata per invogliare il mondo a non rimanere con le mani in mano, ma ad agire per cercare di placare tutte quelle azioni che stanno portando alla distruzione del nostro pianeta.

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