Gli NFT hanno generato nuovo miliardari: ecco chi sono e con quali opere ci sono riusciti

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Un non-fungible token non è soltanto un tipo speciale di token crittografico che rappresenta l’atto di proprietà e il certificato di autenticità di un bene unico, scritto su Blockchain. Ma è un uovo modo di fare soldi. Soldi a valanghe. Soldi che creano i nuovi paperoni del millennio.

Non-fungible token, il certificato di autenticità scritto su Blockchain (Adobe Stock)
Non-fungible token, il certificato di autenticità scritto su Blockchain (Adobe Stock)

Che il mondo digitale sia in espansione se n’erano accorti un po’ tutti, quel Metaverso sta aprendo nuove forme di investimenti, criptovalute ed NFT hanno chiuso il 2021 con il botto: con un valore di capitalizzazione di 3 trilioni di dollari, grazie anche ai fondi di venture capital che hanno investito circa 30 miliardi di dollari, secondo i dati forniti PitchBook Data.

Il 2022 non sarà diverso, semmai vedrà un’ulteriore crescita della mole di affari nel mondo digitale, La conferma arriva direttamente dall’autorevole Forbes. Che ha svelato i primi paperoni diventati milionari grazie agli NFT, che hanno permesso di superare il miliardo di dollari di patrimonio personale.

Devin Finzer e Alex Atallah: una coppia d’assi e una scelta mai così azzeccata

Non-fungible token, un nuovo modo per diventare milionari (Adobe Stock)
Non-fungible token, un nuovo modo per diventare milionari (Adobe Stock)

Devin Finzer è un imprenditore e dirigente tecnologico americano di appena 32 anni. Ha fondato insieme al rampante newyorchese Alex Atallah OpenSea, il più grande mercato mondiale di token non fungibili. Secondo il Forbes le partecipazioni in OpenSea di proprietà di Finzer e del suo co-fondatore hanno sviluppato qualcosa come 2,2 miliardi di dollari ciascuna. A luglio, nel mese in cui OpenSea ha elaborato 330 milioni di dollari in transazioni NFT, ha raccolt 100 milioni di finanziamenti con una valutazione di 1,5 miliardi di dollari. Negli ultimi tre mesi, OpenSea ha sviluppato qualcosa come circa 3 miliardi di dollari.

Con Alex Atallah, Finzer ha sviluppato e lanciato WifiCoin, che avrebbe offerto token in cambio della condivisione dell’accesso a un router wireless. Ispirata dal rilascio di CryptoKitties, la coppia è passata al mercato dei token non fungibili, fondando OpenSea nel dicembre 2017: mai scelta fu più azzeccata. Attualmente OpenSea ha una valutazione di mercato di 13,3 miliardi di dollari, a luglio ne valeva “appena” 1,5 miliardi.

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Devin Finzer è un imprenditore veterano e sviluppatore di software, la sua precedente esperienza include Google e Pinterest. Ha anche venduto una precedente società, Claimdog, un motore di ricerca per denaro non reclamato a Credit Karma nel 2017. Ha studiato matematica e informatica alla Brown University, laureandosi nel 2013.

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Alex Atallah è un ex enfant prodige laureato in arti/scienze all’Università di Stanford, un’ingegnere del software che ha lavorato presso Palantir e due startup nella fase iniziale prima di co-fondare OpenSea all’inizio del 2018. Entrambi, adesso, sono due Paperon de’ Paperoni.

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