Scoperto nell’orbita di Proxima Centauri un nuovo esopianeta abitabile dall’uomo: ecco com’è

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Siamo ancora una volta qui per parlarvi di un nuovo, l’ennesimo, esopianeta scoperto dall’uomo. Si tratta, in questa occasione, di una scoperta particolarmente interessante per via della “breve” distanza che ci separa: soli 4 anni luce in quello che è il sistema solare di Proxima Centauri.

Proxima Centauri: scoperto un nuovo esopianeta - 11022022 www.computermagazine.it
Proxima Centauri: scoperto un nuovo esopianeta – 11022022 www.computermagazine.it

Il Very Large Telescope ne ha scoperto un altro, e questa volta sembra essere quello giusto. Parliamo ovviamente, ancora una volta, di esopianeti, vale a dire corpi celesti del tutto simili alla Terra e, per questo motivo, candidati per ospitare la vita per come la conosciamo. Il telescopio, gestito dall’European Southern Observatory, ha puntato le sue meravigliose lenti in direzione del sistema solare di Proxima Centauri, vale a dire la stella più vicina al nostro pianeta.

«Il pianeta che abbiamo appena scoperto, chiamato Proxima d, orbita intorno alla stella Proxima Centauri a una distanza di circa quattro milioni di chilometri, meno di un decimo della distanza di Mercurio dal Sole», dice Mario Damasso, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica coinvolto nella scoperta. «Il pianeta è collocato tra la stella e la zona abitabile – la ipotetica fascia attorno a una stella dove può esistere acqua liquida sulla superficie di un pianeta – e impiega solo cinque giorni per completare un’orbita intorno a Proxima Centauri».

Quattro anni luce e quattro esopianeti: ecco Proxima d

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Proxima Centauri: scoperto un nuovo esopianeta – 11022022 www.computermagazine.it

Solo quattro gli anni luce che separano la nostra realtà da Proxima b e Proxima c, due esopianeti che orbitano proprio intorno alla nostra stella vicina di casa. Quest’oggi siamo qui per parlarvi di un terzo, papabile esopianeta – sempre appartenente al sistema di Proxima Centauri. La nana rossa continua ad essere un’osservata speciale dei nostri astronomi ed astrofisici, proprio grazie agli esopianeti che caratterizzano il suo sistema. Il terzo esopianeta scoperto di recente dal ESO ha una massa terrestre del tutto simile a quella della Terra, ed un periodo orbitale di 11,2 giorni.

Ma non è finita qui: stando alle rilevazioni del Very Large Telescope, sarebbe comparso un quarto esopianeta, Proxima d. Si tratta di una conferma di quanto scoperto già in una precedente campagna di osservazione. Oggi le prove vanno tutte nella direzione di un esopianeta “perfetto”, xon una massa di circa il doppio quella di Marte che, per posizione nella fascia abitabile, è un ottimo candidato per essere un pianeta ospitale.

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