Fusione nucleare commerciale: raggiunta e superata la temperatura del Sole, è record sulla Terra

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E’ possibile ricreare sulla Terra se non addirittura superare, la temperatura del Sole? La risposta, incredibile, è affermativa, “sì”, ed è quanto è stato dimostrato nelle scorse ore a seguito di un reattore nucleare.

Reattore Tokamak, 15/3/2022 - Computermagazine.it
Reattore Tokamak, 15/3/2022 – Computermagazine.it

Il mostruoso Tokamak sferico ST40 è infatti riuscito a generare ben 100 milioni di gradi Celsius, il che significa che è stata appunto superata la temperatura della stella più luminosa di tutti i tempi. Come riferito da Hdblog.it, si tratta di un record assoluto a livello mondiale per quanto riguarda un’azienda privata, visto che, a tagliare questo memorabile traguardo non è stato un laboratorio governativo ma appunto una ditta di privati, precisamente la Tokamak Energy, un’azienda inglese che ha sede ad Oxford.

TOKAMAK ENERGY: TOCCATI QUOTA 100 MILIONI DI GRADI CELSIUS, PIU’ DEL SOLE

Per ricreare sulla Terra la temperatura del Sole sono serviti cinque anni di lavori, progetti ed esperimenti, ad un costo di 50 milioni di sterline, un traguardo storico che, secondo la stessa azienda britannica “conferma ulteriormente come i tokamak sferici siano la soluzione migliore per la fornitura di energia da fusione commerciale pulita, sicura, a basso costo, scalabile e distribuibile a livello globale”. I 100 milioni di gradi Celsius raggiunti rappresentano quasi sette volte la temperatura del nucleo del Sole, e ben di più rispetto alla temperatura che era stata raggiunta a inizio anno, e già decisamente sorprendente, ricreata dal reattore a fusione EAST cinese, in grado di mantenersi per più di un quarto d’ora, precisamente 17 minuti, ad una temperatura di 70 milioni di gradi Celsius. Non è chiaro per quanto tempo il plasma sia stato a 100 milioni di gradi Celsius, visto che Tokamak Energy non ha comunicato i dati a riguardo, ma il traguardo è stato comunque confermato “da un comitato consultivo indipendente di esperti internazionali – scrive Hdblog.it – attraverso gli oltre 25 strumenti diagnostici integrati nell’ST40”.

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo punto di svolta che ci consente di fare un passo verso una nuova fonte di energia, sicura e priva di emissioni di carbonio. Se combinati con i magneti HTS, i tokamak sferici rappresentano la via ottimale per ottenere energia da fusione commerciale pulita e a basso costo. Il nostro prossimo dispositivo combinerà per la prima volta queste due tecnologie leader a livello mondiale ed è cruciale per raggiungere l’obiettivo di fornire energia a basso costo con reattori compatti”, ha commentato il CEO di Tokamak Chris Kelsall. I reattori tokamak sono stati costruiti dagli anni cinquanta fino alla fine degli anni ’70, e si tratta di proprietà di enti pubblici. Sono progetti che spesso e volentieri si sono concentrati sullo studio del processo di fusione nonché sulla comprensione delle problematiche ad esse connesse. Si tratta di macchinari giganteschi, complessi e molto potenti, ma nel contempo poco adatti a riprodurre delle condizioni normali di operatività. Diverso invece il caso delle aziende private come Tokamak Energy, dove le priorità si invertono.

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