Nuovi satelliti spaziali senza cavi e con antenne ottiche: un successo tutto italiano al primo test

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Il mondo della tecnologia avanza sempre di più, ed in particolare quella applicata allo spazio. Del resto per esplorare i mondi che circondano il nostro pianeta, servono strumenti decisamente al passo con i tempi, anzi, ancora più moderni, e l’ultima conferma arriva dai nuovi satelliti che sono stati testati negli scorsi giorni.

Satelliti, 24/3/2022 - Computermagazine.it
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Come scrive il sito dell’agenzia di stampa italiana Ansa, si tratta di satelliti innovativi in grado di comunicare senza l’utilizzo di cavi ma semplicemente attraverso la luce, e ciò permette di ottenere dei grossi vantaggi, a cominciare dal peso, che si riduce di molto rispetto agli standard.

Satelliti, 24/3/2022 - Computermagazine.it
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NUOVI SATELLITI SENZA CAVI TESTATI IN ITALIA: ECCO I DETTAGLI

Questi nuovi satelliti sono stati testati con successo in Italia, e i prototipi sono stati sviluppati nell’ambito del progetto europeo Tows finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna, di cui è partner la Thales Alenia Space (joint venture fra Thales al 63% e Leonardo al 33%). L’esperimento in questione, in cui per la prima volta degli apparati dello stesso satellite si sono messi in contatto grazie all’utilizzo di antenne ottiche a raggi infrarossi, è avvenuto in quel di Roma, precisamente nel laboratorio Fablab dell’azienda.

“I cavi a bordo di un satellite sono molti, costano, occupano spazio e pesano. Ridurne il numero – ha commentato il coordinatore del progetto Ernesto Ciaramella, docente di Telecomunicazioni dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Fotonica) della Scuola Superiore Sant’Anna. – consente di liberare spazio, ridurre il peso e i tempi di produzione. Inoltre, razzi più leggeri usano meno carburante, e comportano meno emissioni. La stessa tecnologia si potrà anche applicare alle fasi di assemblaggio, integrazione e test degli stessi satelliti. Inoltre, la luce non può attraversare le pareti, quindi le ‘antenne ottiche’ rappresentano una soluzione ideale per tutte le situazioni che richiedono elevata sicurezza e schermatura da interferenze esterne, oltre che per tutti gli ambienti all’interno dei quali le onde radio possono disturbare il funzionamento di altre apparecchiature”. E ancora: “In questo progetto si sono sviluppate soluzioni per le comunicazioni all’interno del satellite, ma altre linee di ricerca prevedono anche la comunicazione ottica tra i satelliti e le stazioni di terra. In questo ultimo caso – conclude Ernesto Ciaramella – tali tecnologie si rendono necessarie perché vi è una crescente richiesta di banda, per esempio allo scopo di trasferire le informazioni di osservazione della terra”. Il progetto, finanziato dall’Esa con 700mila euro, si basa sulla tecnologia Optical wireless communication (Owc) che permette il trasferimento di dati attraverso dei segnali luminosi, grazie a dispositivi ottici senza cavi, a semiconduttore come led e fotodiodi.

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