Ricerca Spaziale, useremo il Sole come una enorme lente per ricercare una nuova Terra nell’universo

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E’ decisamente sensazionale il progetto a cui hanno lavorato gli astrofisici della Stanford University, una delle migliori università al mondo: uno studio che ha permesso di mettere a punto una nuova tecnica di imaging concettuale, ben 1.000 volte più precisa rispetto alla più potente tecnologia del settore al momento in circolazione e in uso.

Sole, 09/5/2022 - Computermagazine.it
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Come funziona? Sfruttando l’effetto di deformazione della gravità sullo spazio-tempo, un fenomeno chiamato lensing, gli scienziati potrebbero creare delle immagini molto più avanzate rispetto a quelle attuali.

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IL SOLE COME LENTE D’INGRANDIMENTO, ECCO L’INCREDIBILE PROGETTO DELLA STANFORD

Il progetto è stato svelato nel dettaglio lo scorso 2 maggio sulla rivista The Astrophysical Journal, e nello stesso gli studiosi hanno descritto un nuovo metodo per manipolare le lenti gravitazionali solari di modo da vedere i pianeti che si trovano al di fuori del nostro Sistema Solare. Attraverso l’allineamento di telescopio, sole ed esopianeta, gli scienziati potrebbero usare il campo gravitazionale del Sole per ingrandire la luce dell’esopianeta.

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Come ricorda Meteoweek: “A differenza di una lente d’ingrandimento che ha una superficie curva che piega la luce, una lente gravitazionale ha uno spazio-tempo curvo che consente di visualizzare oggetti lontani”. Bruce Macintosh, professore di fisica presso la School of Humanities and Sciences di Stanford e vicedirettore del Kavli Institute for Particle Astrophysics and Cosmology (KIPAC), nonché autore dello studio in questione, ha commentato: “Vogliamo scattare foto di pianeti in orbita attorno ad altre stelle che siano buone quanto le immagini che possiamo realizzare dei pianeti del nostro Sistema Solare. Con questa tecnologia, speriamo di scattare una foto di un pianeta a 100 anni luce di distanza che abbia lo stesso impatto dell’immagine della Terra dell’Apollo 8″.

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Al momento il problema principale è rappresentato dal fatto che la tecnica proposta richiederebbe dei viaggi nello spazio più avanzati rispetto a quelli al momento in uso, ma in ogni caso il progetto resta affascinante e verrà senza dubbio approfondito e tenuto in considerazione negli anni a venire, anche perchè la tecnologia evolve in maniera incredibile e ciò che è all’avanguardia oggi, domani potrebbe essere già stato superato. “Una delle caratteristiche del Sole, come obiettivo – ha scherzato e concluso Macintosh – è che in realtà non è un obiettivo molto buono. Se qualcuno provasse a venderti quell’obiettivo, lo rispediremmo al negozio”.

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