Perseverance continua senza sosta la sua esplorazione di Marte, un successo della NASA

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Perseverance sta continuando la sua esplorazione del pianeta Marte, precisamente all’interno del cratere Jezero, nell’area del delta fluviale, dove si trova da più di due mesi, come ricorda Hdblog.it.

Perseverance, 3/7/2022 - Computermagazine.it
Perseverance, 3/7/2022 – Computermagazine.it

Il rover della Nasa sta effettuando la sua campagna scientifica da quando ha messo piede sul suolo marziano, denominata Delta Front, e si tratta di una missione rilevante in quanto fondamentale per lo studio della geologia marziana e la ricerca di prove che il pianeta rosso abbia ospitato in passato lo sviluppo di organismi. Fra gli obiettivi della missione Mars 2020 vi è infatti quello di scoprire se miliardi di anni fa Marte sia stato in qualche modo “abitato”, e per farlo si stanno recuperando e analizzando dei campioni di rocce argillose presenti appunto nei delta fluviali, quelle che storicamente sono considerate le migliori in quanto a capacità di preservare la presenza di biomarcatori, ovvero, “molecole organiche complesse derivate dalla vita, come sequenze proteiche o di DNA, che possono restare conservate nella roccia per miliardi di anni”.

Perseverance, 3/7/2022 - Computermagazine.it
Perseverance, 3/7/2022 – Computermagazine.it

PERSEVERANCE, PROSEGUE LA MISSIONE NASA SU MARTE: ECCO LE ULTIME

Per raggiungere il suo scopo il mitico Perseverance è stato dotato di un sistema di analisi e soprattutto di carotaggio, nonché di uno di campionamento che sigilla il materiale prelevato all’interno di provette che ritorneranno poi sulla Terra. Come detto in apertura, non mancano comunque delle difficoltà, visto che a causa della natura delle stesse rocce individuate, il carotaggio non è andato a buon fine.

In ogni caso le notizie positive non mancano, visto che Perseverance ha individuato una formazione rocciosa unica nel suo genere, leggasi Betty’s Rock, una roccia stratificata a gran fine che sembrerebbe connessa a Rocky Top, una roccia che si trova più in quota. “Rocce di questo genere – commenta Hdblog.it – potrebbero preservare informazioni incredibilmente interessanti da un punto di vista chimico e geologico, poiché di fatto potrebbero proteggere al loro interno i resti di alcuni elementi organici presenti su Marte quando l’acqua scorreva in gran quantità”. Non è stato però possibile manovrare in sicurezza il braccio robotico per posizione la punta del trapano sull’obiettivo a causa della posizione poco accessibile della roccia, di conseguenza il processo è stato abbandonato, ma gli ingegneri della Nasa non si sono ovviamente dati per vinti ed hanno scoperto un altro obiettivo importante, leggasi Skinner Ridge Rock, che sembrerebbe avere la stessa struttura e origine di Betty’s Rock, ma più accessibile al rover americano. Nei prossimi mesi Perseverance, che è appunto un mezzo che persevera, tenterà l’avvicinamento e la raccolta di campioni.

🔴 FONTE: Hdblog.it

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