Il telescopio James Webb arriva in una remota galassia: le foto sono uno spettacolo incredibile

Sono davvero spettacolari le ultime foto scattate dal telescopio spaziale James Webb, rese pubbliche nelle scorse ore. Nel dettaglio, come si legge sul sito di Rai News, la Nasa, l’agenzia spaziale americana, insieme a quella canadese, la Csa, e all’Esa, i colleghi europei, hanno pubblicato uno scatto della galassia Phantom M74, distante ben 32 milioni di anni luce dalla Terra e situata nella costellazione dei Pesci.

Gli scatti del James Webb, 31/8/2022 - Computermagazine.it
Gli scatti del James Webb, 31/8/2022 – Computermagazine.it

Una foto che è stata realizzata grazie alla combinazione dei dati delle osservazioni in diverse lunghezze d’onda, infrarosso e visibile, del telescopio spaziale James Webb ma anche del buon vecchio Hubble. La galassia fotografata e portata alla luce risulta essere particolarmente rilevante per gli addetti ai lavori, e soprattutto per tutti quegli astronomi che stanno studiando l’origine e la formazione delle galassie a spirale, quanto per il suo orientamento, rivolto verso la Terra. Infine, risulta essere interessante anche la sua struttura a “bracci” protesi e definiti. Attraverso gli scatti del James Webb si è potuta appurare la presenza di filamenti di gas e polvere fra le spire di M74, ed inoltre, la mancanza di gas nella regione nucleare, ha fornito una visuale “non oscurata – sottolinea RaiNews – dell’ammasso stellare nel ‘cuore’ della galassia”.

Gli scatti del James Webb, 31/8/2022 - Computermagazine.it
Gli scatti del James Webb, 31/8/2022 – Computermagazine.it

GLI ULTIMI SCATTI DEL JAMES WEBB MOSTRANO LA GALASSIA M74

L’analisi a spettroscopio di M74 nella lunghezza d’onda del medio infrarosso, che il JSWT ha ottenuto grazie al MIRI (Mid-InfraRed Instrument), ha come obiettivo quello di migliorare la nostra conoscenza, come detto sopra, sulle prime fasi della formazione stellare in quella remota zona dell’Universo. Ttale osservazione rientra in un più ampio progetto che prevede il tracciamento infrarosso di 19 galassie vicine con delle stelle che si stanno formando, un lavoro che vede la collaborazione internazionale di Phangs (Physics at High Angular resolution in Nearby GalaxieS). Le galassie, conclude RaiNews, sono state osservate già in passato dal telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA e dagli osservatori a terra.

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? FONTE: RaiNews.it

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