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Una AI che conosce e parla 1000 lingue? Esiste ed è Universal Speech Model

Esiste una intelligenza artificiale che potrebbe parlare un numero illimitato di lingue, e probabilmente non le conosciamo neanche tutte. Questa iniziativa pensiamo che non solo sia originale perché mai vista prima d’ora, ma non escludiamo la possibilità che sia una sorta di evoluzione dell’omonimo Google Traduttore che tutti noi conosciamo, e che abbiamo anche usato in qualche occasione. In cosa consiste questo nuovo progetto firmato Google?

Sarà un piacere assistere alla nascita di un progetto simile – Computermagazine.it

Google ci aiuterà ad imparare delle nuove lingue adesso

Che una azienda colossale e tenace come Google sia molto attiva nel campo dell’IA è chiaro a tutti ormai da tempo, anche perché i suoi numerosi algoritmi parlano da sé. È da tanti anni che vediamo servizi che ne fanno uso, ed ora sembra che stia lavorando ad un altro programma in grado di incrementare l’accessibilità e l’inclusività linguistica della sua piattaforma e delle sue applicazioni.

Prenderà il nome di Universal Speech Model, e come abbiamo accennato non è altro che una specie di modello vocale che va ad aumentare il numero di lingue e idiomi utilizzabili sia tramite tastiera che con i comandi vocali. Allo stato attuale l’IA comprenderebbe “solamente” quattrocento lingue, ma il numero andrà ad aumentare in questi mesi e accrescerà sino a raggiungere una cifra a noi impensabile.

Sarà utilizzabile da tutti, oppure verrà sfruttata da pochi eletti?

Google ci stupisce sempre di più con le sue innovazioni – Computermagazine.it

L’idea di fondo sarebbe quella di riuscire – soltanto con il passare del tempo però – di impartire tutte le lingue e i dialetti del mondo, creando esattamente un modello di linguaggio universale che rappresenterebbe un vero e proprio passo avanti in termini di inclusività culturale e linguistica. È più una sfida che una evoluzione tecnologica, tuttavia è innegabile che Google la abbia accettata e che sia pronta a metterla a disposizione del grande pubblico magari in futuro.

Non sappiamo dirvi se si rivelerà essere utile per tutti noi oppure se, come qualcuno ha già pensato, verrà utilizzata soltanto da un numero specifico di persone esperte in dei ruoli precisi, come gli informatici ad esempio. Effettivamente una tecnologia di questo calibro avrebbe un potenziale pazzesco, ma noi chi siamo per emanare sentenze? Vediamo come si evolverà la situazione in futuro: siamo fiduciosi del fatto che Google non ci deluderà.

? Fonte: www.everyeye.it

Sebastiano Spinelli

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