Grande svolta per la scienza: la Banca della Voce ridarà la parola a chi non può parlare

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Il lancio inaspettato di ChatGPT e delle altre intelligenze artificiali ha dato modo ad ogni società di rendere disponibile un tipo di algoritmo diverso. In questo caso è stato proposto un software che ridarà la voce: come?

Le IA non sono utili soltanto per la risoluzione immediata di problemi logistici o personali, ma anche per offrire un determinato servizio alla comunità nel momento in cui è necessario farlo. L’utilità di questi algoritmi varia a seconda dell’uso per il quale sono destinati, e che ovviamente non può essere programmato. In circostanze come quella attuale, però, non è importante stabilire un periodo specifico: la loro presenza è sempre di vitale importanza.

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Questa IA sta facendo miracoli – Computermagazine.it

Stiamo parlando della Banca della Voce, che mediante una intelligenza artificiale è stata in grado di creare un suono umano con cui permettere ai malati di SLA, acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica, di poter comunicare. Il progetto prende il none di Voice for Purpose – Diamo voce alla SLA, ed è stato presentato a Roma alla presenza del Ministro della Salute, cioè Orazio Schillaci. Lo scopo di questo gruppo è più significativo che mai: leggete bene.

Donare la voce per il bene comune, è il grande obiettivo della Banca della Voce

Se da un lato consentirà alle persone, che hanno perso la possibilità di parlare, di scegliere una voce espressiva fra tutte quelle che verranno donate dai generosi di tutto il mondo, dall’altra permetterà di salvare la voce originale tramite una registrazione. Questa iniziativa, dunque, nasce dall’unione di Università Campus Bio-Medico di Roma, Centri Clinici NeMO, Nemo Lab e Translated e Dream On per permettere alle persone di riutilizzare una voce al fine di comunicare.

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Ce l’aspettavamo? – Computermagazine.it

È chiaro che vi siano delle condizioni specifiche affinché ogni persona affetta da SLA possa accedere a un servizio di Voice Banking per conservare la voce e beneficiare dell’utilizzo della sintesi vocale personale, o donata, nel momento in cui la comunicazione verbale è possibile solo con l’ausilio di supporti e dispositivi tecnologici di CAA, anche conosciuta come Comunicazione Aumentativa Alternativa.

Per quanto sia uno strumento utile è inevitabile che modifichi la propria voce, per cui è essenziale che la sintesi vocale robotica e metallica si adatti al sistema del SSN, ovvero il Sistema Sanitario Nazionale. La donazione della propria voce è semplice: verrà richiesto alla persona di effettuare la registrazione della propria voce leggendo un breve messaggio. Dopodiché si verrà contattati quando verrà selezionato da qualcuno che ha la necessità di acquisire una sintesi vocale.