Ricerca sudcoreana rivede i termini del social distancing (foto Pixabay)
L’aria condizionata veicolerebbe il covid-19 a oltre sei metri di distanza, a bordo delle particelle di aerosol: lo svela uno studio sudcoreano.
L’aria condizionata faciliterebbe la trasmissione del Covid-19 a causa dell’effetto aerosol. L’allarme arriva dalla Corea del Sud, dove alcuni ricercatori hanno scoperto che i due metri di distanza tra le persone potrebbero essere insufficienti in ambienti chiusi dove è in uso l’aria condizionata. Sarebbe proprio la corrente generata dai climatizzatori a favorire la circolazione delle microparticelle di aerosol, rendendo inefficaci le precauzioni del social distancing.
Lo studio, che è stato pubblicato sul Journal of Korean Medical Science, è basato sulla ricostruzione delle condizioni in cui lo scorso giugno alcune persone hanno contratto il virus in un ristorante della città di Jeonju, situata a circa 200 chilometri a sud della capitale Seul. Il modello è stato approntato sulla scorta di testimonianze, filmati e dati di geolocalizzazione raccolti dall’agenzia coreana per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie e la perizia di un esperto di aerodinamica.
TI POTREBBE INTERESSARE>>>Facebook non obbligherà i dipendenti a vaccinarsi contro il Covid19
In particolare, è stato preso in esame il caso di una studentessa che avrebbe contratto il virus in quella occasione. Secondo la ricostruzione la giovane sarebbe stata contagiata a oltre sei metri e mezzo di distanza e avendo trascorso soli cinque minuti in presenza della persona infetta. Ben oltre i due metri raccomandati di social distancing e i 15 minuti che definirebbero il cosiddetto tempo prolungato in un ambiente a rischio.
LEGGI ANCHE->Da iOS 12.5 in poi, verrà integrata l’API di tracciamento Covid
Bisogna tenere conto che lo stesso autore dello studio, il dottor Lee Ju-hyung, ha riconosciuto che l’aria condizionata, deviata dalle mura del locale, ha “incredibilmente” creato una corrente lungo la quale il virus è riuscito a raggiungere la studentessa e un’altra persona che avrebbe contratto il Covid nello stesso momento. Invece, i presenti che davano le spalle al flusso d’aria sono rimasti incontaminati. Sono parecchi, insomma, i particolari che lasciano perplessi. A pochi mesi dalla distribuzione del vaccino, lo studio coreano fa riflettere su quanti misteri rimangono sulla modalità di trasmissione delle infezioni e non certo solo di quella da Sars-Cov-2, responsabile di provocare il Covid-19.
Dalla SERP alle risposte generate: come cambia il concetto stesso di visibilità online. La frase…
Per ottenere subito grandi prestazioni dal proprio sito web WordPress bisogna ottimizzarlo al meglio, l'evento…
Un weekend che scorre a schermate e gol. Tra DAZN e Now TV il ritmo…
La domanda che spesso si pone chi vuole fare business online è se sia meglio…
La gestione del denaro è cambiata radicalmente negli ultimi anni. Se un tempo servivano fogli…
Nel panorama attuale, la comunicazione aziendale non può più essere considerata un semplice scambio di…