Vinile batte (di nuovo) CD grazie a Paul McCartney III

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Negli USA, il disco di Mccartney fa da traino al vinile che superano le vendite unitarie dei cd nella settimana che precede il Natale.

Statua Beatles Vinile batte CD
Paul MacCartney primo a sinistra nella statua dei Fab Four (Image from Pixabay.com)

Le vendite del vinile superano quelle dei CD nella settimana che precede il Natale. È successo negli Stati Uniti e secondo i dati raccolti da MRC (ex Nielsen) a trascinare il mercato degli album da 12 pollici è stata l’ultima uscita discografica di Paul McCartney. Evidentemente la fetta più attempata dei fan dell’ex Beatle hanno preferito godersi la terza fatica solista del loro beniamino sul più classico supporto nero invece che su disco digitale.

Ma molti lettori staranno già storcendo il naso di fronte a una considerazione che, ammettiamolo, ha del semplicistico. Perché i fan del vinile non sono mai andati in pensione. Il calore del suono analogico rispetto alla frigida perfezione del digitale, o l’immensa soddisfazione dell’ammirare una cover da 30 cm invece che una da 12, con tutto quello che comporta a livello di creatività visiva da parte degli artisti, sono fattori che non possono essere sottovalutati.

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Vinile meglio dei CD con le vendite esagerate di McCartney III

McCartney Vinile batte CD
Sir Paul McCartney in concerto (Image from Pixabay.com)

Il vinile fa registrare più vendite del CD sia in termini di incassi che di unità. È la terza volta che avviene nel 2020 e probabilmente fa capire come l’appeal del digitale risieda ormai nella convenienza economica e non dell’online e del modello a sottoscrizione diffuso da Spotify, Apple, Amazon, Google, tanto per citare solo i distributori più grandi. Il pubblico più giovane ha ormai “switchato” verso la playlist e – purtroppo o per fortuna non si può dire – guarda al concetto di album come a un’idea probabilmente un po’ vetusta.

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Se in questa circostanza il vinile ha fatto meglio dei cd è anche per via di un nocciolo duro di fan che probabilmente vede la musica come qualcosa di più che un mero prodotto di consumo. Non a caso è da almeno un decennio che i mostri sacri del panorama musicale non mancano mai di uscire anche su 33 giri, complice anche la rinascita commerciale del giradischi. Il disco di McCartney, il suo terzo da solista completo uscito anche in CD, musicassetta e digitale – e la concomitanza del Natale devono aver risvegliato proprio gli appetiti dei musicofili più incrollabili. McCartney III è un buonissimo disco e ha venduto la bellezza di 32mila copie di dischi (neri) in una settimana.

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