Tesla, da Firebaugh a Shangai il passo è breve: altra Supercharger da urlo

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Un’azienda specializzata nella produzione di veicoli elettrici, che continua a spingere sull’acceleratore per viaggiare ad alta velocità. Tesla aumenta i giri. La casa statunitense di Palo Alto ha aperto la sua più grande stazione di Supercharger. Come annunciato via social.

Tesla (Adobe Stock)
Tesla (Adobe Stock)

Chiamata così in onore del noto inventore Nikola e dondata nel 2003 a San Carlos in California da Martin Eberhard e Marc Tarpenning, Tesla è cresciuta in organico fino a comprendere molti esperti mondiali di informatica e sistemi di calcolo, nel campo elettrico e dell’ingegneria elettrica ed elettronica. Da circa un quinquennio a questa parte è l’azienda più innovativa al mondo.

Tesla e la scelta di Shangai

Tesla Supercharger (Adobe Stock)
Tesla Supercharger (Adobe Stock)

Solo qualche mese fa, tanto clamore per la stazione californiana da 56 Supercharger del tipo V3, capace di erogare sino a 250 kW. Quella sorta di primato ottenuta a novembre, è già stato superato. In Cina, l’azienda di Elon Musk ha installato in una stazione ben 72 stalli e Supercharger V2 con potenze sino a 120 kW.

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Una scelta cinese che va ricercata su Gigafactory, una mastodontica fabbrica di batterie, presente guarda caso a Shangai. Nella stazione, le Tesla elettriche possono ricaricare rapidamente per poter affrontare tranquillamente anche lunghi viaggi. Il costruttore americano sta investendo molto in questa rete con l’obiettivo di renderla la più capillare possibile.

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Ecco spiegata la sua crescita smisurata. Che già nel 2018 aveva portato alla circolazione 500.000 unità con 10 miliardi di miglia e che nel giorno dell’infausto 9 marzo 2020 (lockdown in Italia causa Coronavirus) ha raggiunto l’ambizioso traguardo di 1 milione di auto elettriche prodotte, prima fra tutte le case automobilistiche.

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