La truffa del bonus vacanze miete vittime: ecco come funziona

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Bonus vacanze

Da qualche giorno sta circolando sul web e sui vari social network una truffa che “sfrutta” il bonus vacanze, somma messa a disposizione dal governo per incentivare i soggiorni in hotel e varie strutture ricettive, per un massimo di 500 euro a famiglia, recentemente prolungato fino al 30 giugno 2021. A lanciare l’allarme è stata l’agenzia delle entrate, e viene sottolineato come, attraverso un metodo truffaldino, vengono promossi 500 euro cash all’utente ignaro del raggiro, in cambio appunto del suddetto bonus. La truffa del bonus vacanze è diffusa in particolare su Instagram dove vi sono alcuni account che promettono appunto il cambio dei 500 euro, dal voucher a soldi veri, a coloro che hanno attivato il suddetto bonus attraverso l’app IO, ma che non l’hanno ancora sfruttato. Come funzione questa truffa? Chi gestisce l’account si fa dare il codice fiscale del cittadino nonché il codice univoco del bonus o il qrcode, e poi scompare. Grazie a questi dati il truffatore può sfruttare così il bonus vacanze, mentre colui che ne ha diritto rimane solo con “un cerino in mano”. Non è da escludere che poi i delinquenti riscattino il bonus presso delle strutture compiacenti, scrive Repubblica, facendo finta di aver realmente ospitato gli intestatari del bonus.

Bonus vacanze

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TRUFFA BONUS VACANZE: “FORSE CON LA COMPLICITÀ DI QUALCHE STRUTTURA”

“Per fare il cash-out di questa truffa – dice Pierluigi Paganini, che gestisce il master di cybersecurity all’università Luiss di Roma – i criminali devono avvalersi della complicità di qualche struttura. Ma dato che l’attività del bonus è tracciata, sarebbe troppo rischioso utilizzare strutture normali, che verrebbero subito scoperte. È probabile quindi che siano strutture turistiche aperte a questo scopo e chiuse subito dopo. Si tratta quindi probabilmente di criminalità organizzata”. Il secondo tipo di truffa riguarda invece la pubblicità di offerte turistiche convenienti e abilitate al bonus, in realtà fasulle. L’Agenzia delle entrate dà alcuni consigli per evitare di finire nella rete dei truffatori: “Il bonus e gli altri dati devono essere comunicati al fornitore del servizio turistico solo al momento dell’effettivo pagamento dell’importo dovuto per la vacanza. Infatti, il componente del nucleo familiare che intende fruire del bonus deve comunicare al fornitore il codice univoco (o esibire il QRcode), insieme con il proprio codice fiscale, che sarà riportato sulla fattura o documento commerciale emesso a fronte del pagamento”. Qui il link ufficiale per sapere tutto sul bonus vacanze.

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