Il POD di Virgin Hyperloop protagonista del test 2020 (image from twitter.com/virginhyperloop)
Virgin Hyperloop realizza un nuovo video per descrivere la user experience nei vagoni del futuristico sistema di trasporto.
Viaggiare a terra alla velocità del suono. È questo l’obiettivo di tutti i sistemi di trasporto più futuristici che le varie aziende big tech stanno mettendo a punto. Oggi parliamo di Virgin Hyperloop, che ha pubblicato un nuovo video dedicato alla user experience che i passeggeri si troveranno a vivere all’interno dei suoi pod.
La compagnia dell’eclettico Richard Branson lavora a un veicolo che viaggia a levitazione magnetica dentro a tubi (loop) a bassa pressione a una velocità di oltre 1200 km all’ora. Non a caso lo spot parla di connettere città nel giro di minuti. La tecnologia attuale non è ancora in grado di arrivare a tanto, ma Virgin si porta avanti mostrando a tutti che tipo di futuro si immagina.
A novembre, Virgin Hyperloop aveva già realizzato un video con il primo viaggio di due passeggeri a bordo di una capsula nella sua base in Nevada. Il veicolo di test ha raggiunto la velocità puramente dimostrativa di “soli” 172 chilometri orari. Bazzecole in confronto a quanto si cerca di ottenere. Il nuovo promo offre invece un rendering inedito sia dei pod magnetici che delle infrastrutture, e cioè stazioni e loop.
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Si parte dall’imbarco dei passeggeri, che avviene in una stazione anch’essa dal design avveniristico. La forma del pod, o meglio del “commercial vehicle”, ricorda da vicino quella di un proiettile che scivola silenziosamente lungo il “quasi-vuoto” del tubo. Ovviamente si tratta di un mezzo di trasporto che ricorda più da vicino un’astronave ricostruita dallo scenografo di un film di fantascienza, che non un treno. E Virgin, che sta sviluppando anche i suoi veicoli spaziali commerciali, ne sa qualcosa. In ogni vagone, se così possiamo definirlo, possono viaggiare 28 persone alla volta, sedute su sedili a incasso provvisti di display al LED.
E così, il charger magnetico per smartphone e computer diventa il minimo sindacale, i sedili sono integrati con notifiche al LED che informano i viaggiatori della strabiliante velocità di crociera e di quanti minuti mancano a destinazione. In più, l’interno della capsula è illuminato a giorno e il soffitto trasmette le immagini di un cielo naturale, la cui luminosità varia a seconda delle fasi del viaggio. Proprio come i binari di una ferrovia, anche i tubi presentano gli scambi che consentono a un pod di cambiare tragitto.
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Il CEO di Teague, la società incaricata di progettare il pod, ha confessato di essersi ispirato all’industria aerea, ferroviaria, dell’automotive e persino dell’ospitalità per garantire ai viaggiatori di Virgin Hyperloop la migliore esperienza possibile. Giudicate voi dal video se l’obiettivo è stato centrato.
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