I segreti della schermata blu di Windows

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Quando e perché nasce la schermata blu di Windows (nota anche come Black Screen Of Death, BSOD)? A rivelarci interessanti dettagli in merito ci pensa l’ex ingegnere Microsoft David Plummer.

La schermata blu in Windows
La schermata blu in Windows 10 (Adobe Stock)

Quante volte abbiamo visto le nostre sessioni lavorative su Windows interrotte bruscamente da uno schermo blu senza possibilità di appello? E perché ad annunciarlo è uno sfondo di quel colore?

A svelarci molti aneddoti a riguardo è un ex ingegnere Microsoft, David Plummer, sul suo canale YouTube Dave’s Garage con un viaggio temporale attraverso le varie versioni di Windows.

Lo schermo Blu si attiva generalmente in presenza di un errore, quando un programma non fa il proprio dovere. Per preservare l’integrità del sistema il kernel chiama in causa la funzione KeBugCheck e blocca il computer secondo i dettami Microsoft.

Come lo stesso Plummer afferma, paragonandone la funzione ad un allarme antincendio in un teatro, la chiamata dell’API è un modo per arginare un errore che possa compromettere la totalità dei dati.

Nel corso del video, l’ex ingegnere ricorda anche lo spiacevole episodio accaduto al Comdex ‘98 durante la presentazione di Windows 98. Quando un imbarazzatissimo Chris Capossela (poi divenuto vice presidente esecutivo di Microsoft Consumer Business) si imbattè nella schermata di kernel panic mostrando il nuovo sistema operativo alla presenza di Bill Gates.

Perché proprio la schermata blu?

Durante la sua indagine, Plummer ha scovato anche l’autore della scelta del colore blu in Windows NT.

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Sbirciando tra le righe del codice sorgente, infatti, è emerso il nome del programmatore John Vert.

Per motivi di limitazioni nei colori disponibili in modalità testo sull’hardware utilizzato all’epoca, la scelta cadde su un blu scuro per il fondo e bianco per il testo.

Come ricorda lo stesso Plummer, inoltre, la macchina usata da Vert era un RISC MIPS in cui schermata del firmware riprendeva proprio quell’accostamento cromatico; abbinamento in uso anche in SlickEdit, l’editor usato all’epoca dallo sviluppatore.

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Ancora oggi, anche se molto più di rado e con una diversa sfumatura rispetto al passato, le schermate blu continuano a far capolino durante le sessioni di lavoro anche nelle versioni più recenti su Windows 10.

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