Lotteria degli Scontrini, si comincia. Ma è una corsa ad ostacoli

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Pronti, partenza, via. Con l’inizio di febbraio è finalmente cominciata la Lotteria degli Scontrini. Gli acquisti di beni e servizi di almeno 1 euro pagati con strumenti elettronici presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, potranno generare biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione. Su un sito apposito, la Lotteria degli Scontrini in tre mosse. 

Lotteria degli scontrini, corsa a ostacoli (Adobe Stock)
Lotteria degli scontrini, corsa a ostacoli (Adobe Stock)

Nella prima bisogna generare il codice lotteria da mostrare all’esercente quando si fa un acquisto con strumenti elettroni. Il codice lotteria è un codice (alfanumerico) a barre, generato a partire dal tuo codice fiscale. La seconda mossa è quello di memorizzare il codice della Lotteria degli Scontrini. Nella terza bisogna mostrarlo all’esercente.

La Lotteria degli Scontrini ha in serbo tantissimi premi: giovedì 11 marzo è fissata la prima estrazione mensile che distribuirà premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte di scontrini trasmessi e registrati al sistema lotteria dal 1° al 28 febbraio.

Da giugno estrazioni settimanali con premi da 25.000 euro per chi compra e 15 premi da 5.000 euro per chi vende. Nel 2021 la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dal 1° febbraio al 31 dicembre 2021, assegnando 5 milioni di euro a un acquirente e 1 milione di euro a un esercente.

Lotteria degli Scontrini, i primi problemi

Scontrini (Adobe Stock)
Scontrini (Adobe Stock)

I regolamento è abbastanza chiaro dal punto di vista generico. Ma nel particolare si riscontrano subito i primi problemi. Due in particolare.

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Servono registratori di cassa di nuova generazione per abilitare il riconoscimento del codice. Per chi ce l’ha, tutto ok al netto di qualche noia risolta con un aggiornamento software. Chi non c’è l’ha, però, deve sborsare dai 300 ai 400 euro, una cifra che in tempo di pandemia da Coronavirus, non è proprio una sciocchezza. Tant’è che molti commercianti sono già sul piede di guerra.

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Il secondo ostacolo, non di poco conto, è rappresentato dalla rete. “Senza rete internet adeguata non si potranno trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate”. Parola di Marco Bussone.

Moltissimi territori italiani, non certo per colpa degli esercenti e dei Comuni, sono sprovvisti dell’adeguata banda (ultralarga, ndr) – precisa il presidente dell’Ulcem, ossia l’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani – utile incentivare l’uso di moneta elettronica, ma le sperequazioni territoriali che da sempre denunciamo di certo non aiutano questi passaggi e l’attuazione di queste scelte legislative”. Se il buongiorno si vede dal mattino…

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