Nuova televisione digitale: gli standard (tanti) e le tv (di più) che fanno la differenza

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Digitale terrestre, digitale satellitare, Internet: tanti gli standard da tenere in considerazione quando si parla di switch off al DVB-T2, ovvero la televisione digitale di seconda generazione.

Digitale Satellitare (Adobe Stock)
Digitale Satellitare (Adobe Stock)

Per essere sicuri di essere allineati sia in fatti di tecnologie che di dispositivi (in particolare i televisori), è importante avere delle Tv che siano dotate dell’ormai famoso bollino “lativù 4K”, distintivo multipiattaforma che garantisce le migliori qualità tecnico-qualitative dei televisori.

Digitale, il bollino a prova di futuro

Televisore 4K (Adobe Stock)
Televisore 4K (Adobe Stock)

Abbiamo detto che il bollino lativù 4K è sicuramente un sinonimo di garanzia, ma come facciamo a scegliere la televisione più adatta allo scopo? A questo hanno pensato quelli di lativù.tv, che hanno pubblicato la lista completa delle televisioni più performanti in questo senso.

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Anche in possesso della famosa lista, però, è bene fare un piccolo distinguo tra i vari tipi di trasmissione digitale, cui presto gli italiani si dovranno abituare. Ci sarà infatti lo standard DVB-T2, al secolo Digitale terrestre di 2ª generazione, il DVB-S2, ovvero Digitale satellitare di 2ª generazione, il TivùOn! con HbbTV, ovvero TV connessa Via Internet, e lo standard HEVC, ossia High Efficiency Video Coding.

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Il DVB-T2 è, per definizione, il “nuovo standard di trasmissione televisiva terrestre digitale di seconda generazione. Con il T2 si ha lo standard europeo del nuovo digitale terrestre (adottato in tutta Italia entro il 2022). Per un’ottima qualità visiva e sonora“.

Per quanto riguarda il Digitale Satellitare, sul sito lativù.tv si legge che “un TV con DVB-S2 è dotato di sintonizzatore satellitare integrato e quindi basta una CAM certificata tivùsat 4K per accedere immediatamente alla piattaforma satellitare gratuita tivùsat“. Si potranno quindi vedere tutti i migliori canali della TV di sempre in HD e 4K Ultra HD (Rai 4K e canali in inglese di viaggi, cultura, arte, yoga).

La Tv connessa con Internet avrà lo standard HbbTV, grazie al quale “attraverso la connessione di rete, si potrà accedere alle più note applicazioni interattive della televisione italiana (ed anche internazionale con tivùsat) con contenuti di varia natura: video on demand (programmi di archivio, TV della settimana precedente, contenuti extra), EPG ed altri servizi interattivi. Ttivùon è il primo servizio on demand in HbbTV in Italia“.

Lo standard HEVC, come spesso già riportato nei nostri articoli, è “il formato video ad alta efficienza, per audio e video eccezionali; pensato appositamente per le trasmissioni in alta risoluzione (4K UHD)“.

Ricordiamo infine che il passaggio verso il nuovo digitale terrestre avverrà in due tempi: il primo passaggio inizierà il 1 settembre 2021. Dopo questa scadenza tutti i TV e i decoder non in grado di decodificare i canali HD (quindi l’MPEG4 AVC) andranno a nero e dovranno essere sostituiti. Dopo il 30 giugno 2022 il digitale terrestre di prima generazione andrà definitivamente in pensione: le emittenti televisive (come Rai, Mediaset, la7 o le locali) spegneranno le trasmissioni in DVB-T e trasmetteranno i loro canali solo con lo standard Dvb-T2. Questo significa che tutti i TV e i decoder non compatibili con il DVB-T2 (e con la codifica HEVC) non riceveranno più nulla e anche in questo caso sarà necessario avere già sostituito i vecchi dispositivi.

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