Romance Scam, nel 2020 il boom delle truffe sentimentali

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Tra le varie pratiche di truffa online più in voga per rubare soldi agli utenti, sarebbe in ascesa il cosiddetto “romance scam”. Facendo leva sulle necessità sentimentali delle vittime, i criminali sarebbero riusciti ad incassare nell’ultimo anno ingenti somme. Addirittura doppie se si prende in considerazione il 2019.

Scam
Scam (Pixabay)

Parlando di scam, in genere, il riferimento va ad una tipologia di truffa online finalizzata al raggiro di un utente preso di mira da uno o più cybercriminali.

Attraverso l’acquisizione di informazioni personali, professionali e sentimentali per il malfattore diventa facile capire dove colpire la vittima ed estorcere un cospicuo gruzzolo.

Nenche a dirlo, nell’ultimo anno la situazione di emergenza sanitaria  ha creato il giusto sostrato di solitudine per l’aumento di casi delle truffe d’amore.

In questo caso l’intera filiera dell’attività criminosa avrebbe origine da account falsi. Creati ad hoc non solo su siti di incontri, ma anche sui ben più frequentati social media.

Proprio quei social media su cui condividiamo pubblicamente – senza dare troppo peso alle restrizioni sulla privacy – dati, foto o informazioni sulla nostra sfera personale, sentimentale o professionale.

È in questi contesti, con messaggi privati provenienti da profili fake – ma credibilmente costruiti e dai dettagli attraenti – che inizierebbe l’inganno con un primo approccio e un lento corteggiamento.

Dopo una fase interlocutoria conoscitiva volta a sfociare in un rapporto di fiducia, arrivano le prime avvisaglie della truffa: clichè strappalacrime inventati, problemi economici o necessità di ingenti somme di denaro per aiutare un congiunto malato a sostenere onerose spese mediche.

Ma a destare maggior sospetto l’incondizionata ritrosia a tempo indeterminato a prendere contatti diretti, telefonici o di persona con il destinatario del raggiro.

I dati del 2020 sugli episodi di Romance scam la confermano come una truffa in costante ascesa

Frode
Frode (Pixabay)

Come detto, sempre più persone, in questo momento storico di “forzato confinamento sociale”, trovano un sollievo nell’avvicinarsi a siti dove stabilire contatti umani, seppur nella sostanza virtuali.

La condizione di isolamento, purtroppo, rappresenta una vulnerabilità che rende determinate categorie di persone esposte a questo tipo di estorsioni, secondo un recente rapporto della Federal Trade Commission statunitense.

Stando ai dati di quest’ultima, infatti, nel solo 2020 le perdite imputate a “truffe romantiche” avrebbero raggiunto la ragguardevole cifra di 304 milioni di dollari. Un aumento del 50% rispetto all’anno precedente.

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Sempre secondo i dati raccolti dalla FTC, la fascia più colpita dal raggiro sarebbe quella degli over 70. Sicuramente meno portata a sopportare il carico della solitudine.

Ma come evitare di cadere in questo tipo di tranello? Intanto, nel caso si frequentassero abitualmente siti di dating o social, non dare eccesso di confidenza a richieste di messaggio o di amicizia provenienti da utenti ignoti. Men che mai a coloro che chiedono soldi.

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Un’ulteriore buona pratica di verifica – dopo aver ricevuto materiale fotografico che ritrae l’interlocutore – è quella di  incrociare le immagini ricevute dal presunto malfattore effettuando una ricerca inversa da strumenti come Google Image.

Non di rado, infatti, può succedere che il contenuto usato per costruire il nuovo profilo sia stato rubato da quello di altre persone reali. E pertanto già indicizzato nei motori di ricerca.

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