La prima città su Marte si chiama Nuwa: un progetto per 250mila persone – VIDEO

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Lo studio di architettura Abiboo ha presentato la prima città sostenibile su Marte. Il progetto si chiama Nuwa ed ha partecipato ad un concorso organizzato dall’associazione no profit americana Mars Society, che si dedica all’esplorazione del Pianeta Rosso.

Nuwa, prima città su Marte (Foto Abiboo.com)
Nuwa, ecco la prima città su Marte (Foto Abiboo.com)

Il progetto di Abiboo è decisamente interessante in quanto si è classificato finalista fra i 175 presentati da ogni parte del mondo, e alla conventino hanno presenziato anche Elon Musk di Space X, George Whitesides di Virgin Galactic e l’amministratore della NASA Jim Bridenstine. Come si può leggere dal sito ufficiale dello stesso studio di architettura, la città di Nuwa è collocata su un pendio di una scogliera marziana con acqua a volontà. Grazie al terreno scosceso è possibile creare una città verticale nella roccia protetta da radiazioni e meteoriti, ma avendo accesso alla luce solare.

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Nuwa ospita una popolazione di 250.000 persone ed è divisa in cinque diverse località: “La sostenibilità – si legge su Abiboo.com a descrizione del progetto – ma soprattutto lo sviluppo auto-sostenibile è al centro del design di Nüwa. Per essere autosufficiente, un insediamento su Marte deve essere in grado di ottenere tutte le risorse a livello locale. Dopo una breve fase iniziale basata su investimenti di capitale e forniture dalla Terra, il sistema dovrebbe essere in grado di sostenere la sua crescita solo con risorse locali”. All’interno della scogliera troviamo i cosiddetti “macroedifici”, dove si svolgono le attività principali della città, sia residenziali che lavorative.

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Questi sono collegati fra loro attraverso dei sistemi di ascensori ad alta velocità, simili a quelli che si trovano già sui grattacieli. Vi sono poi i cosiddetti Green Domes, che sono di due tipi: i parchi con la presenza dell’uomo, e quelli dove invece si trova una vegetazione sperimentale, “in un ambiente con un’atmosfera puramente marziana”. Il trasporto fra le città avviene invece attraverso dei treni leggeri e degli autobus, che si muovono lungo la direzione longitudinale della scogliera. Nella Mesa, il punto più alto della scogliera, troviamo invece le infrastrutture dedicate alla produzione, compresa quella elementare, e alla generazione di energia, mentre le “lobby del cielo” permettono di osservare il paesaggio marziano, proteggendosi però dalle radiazioni esterne. Abiboo ha già pensato anche al sistema di trasporto Terra-Marte: una navetta ogni 26 mesi, un viaggio della durata di uno/tre mesi, e il biglietto dovrebbe costare circa 300mila dollari, sola andata.

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