Facebook, la grande fuga e l’alto tradimento: Mark Zuckerberg utilizza Signal

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La grande fuga. La più grande di sempre per quel che concerne i dati trafugati su internet. I 533 milioni di utenti di Facebook filtrati a Pasqua hanno un risvolto clamoroso che riguarda proprio lui, il CEO di FB: Mark Zuckerberg.

Facebook (Adobe Stock)
Facebook (Adobe Stock)

Il suo numero di telefono è stato trovato nei dati trapelati di 533 milioni di utenti di Facebook. Non solo il suo cellulare, il suo nome, data di nascita e posizione, dettagli del matrimonio e  perfino l’ID utente di Facebook sono stati rivelati nei dati compromessi, secondo un rapporto.

Facebook, il numero di Zuckerberg in uno screenshot su Twitter

Facebook, trafugati anche i dati di Zuckerberg (Adobe Stock)
Facebook, trafugati anche i dati di Zuckerberg (Adobe Stock)

Dai report sulla grande fuga, si evince che Zuckerberg utilizza l’app Signal. E’ stato un ricercatore di sicurezza, Dave Walker, a rivelarlo pubblicamente, con un cinguettio su Twitter che fa tanto, tanto, rumore. “In un’altra serie di eventi, Mark Zuckerberg rispetta anche la propria privacy, utilizzando un’app di chat con crittografia end-to-end e non di proprietà di Facebook – si legge sul profilo di Twitter, con tanto di screenshot – questo è il numero associato al suo account dalla recente fuga di Facebook. Mark Zuckerberg è su Signal“.

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Un altro cinguettio di Dave Walker: “Per quanto riguarda la fuga di notizie su Facebook dei 533 milioni di persone, l’ironia è che anche Mark Zuckerberg è purtroppo incluso nella fuga di notizie“.

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La notizia choc arriva in un momento in cui diversi utenti, insoddisfatti della nuova politica sulla privacy di WhatsApp – dal 19 febbraio 2014 facente parte del gruppo Facebook – si stanno spostando verso applicazioni informatiche di messaggistica istantanea diverse, vedi Signal ma anche Telegram.

I nuovi e controversi termini di servizio di WhatsApp entreranno in vigore dal 15 maggio 2021. L’informativa sulla privacy aggiornata altera il modo in cui Facebook può accedere alle chat degli utenti con account aziendali. Da qui il vespaio di polemiche e la conseguente migrazione verso altri lidi.

Nel frattempo, anche gli altri co-fondatori del gigante dei social media, Dustin Moskovitz e Chris Hughes, sono stati tra coloro che sono stati colpiti dalla fuga di dati. Secondo Alon Gal, i dati sono trapelati lo scorso anno a causa di una vulnerabilità che ha esposto il numero di telefono collegato a ogni account Facebook.

Tuttavia, Facebook ha affermato che la vulnerabilità rilevata nel 2019 ha consentito di eliminare i numeri di telefono di milioni di utenti dai server della piattaforma.

Facebook ha chiarito che la vulnerabilità è stata riparata nell’agosto 2019, ma secondo Gal, nonostante il difetto sia stato corretto, potrebbe fornire informazioni rilevanti ai cybercriminali.

Dei 533 milioni di utenti interessati, 32 milioni appartenevano agli Stati Uniti, 11 milioni al Regno Unito e sei milioni all’India. Secondo un rapporto di Bloomberg, il database dei numeri di telefono rubati è stato pubblicato su un forum di hacker e potrebbe essere semplicemente trasferito a chiunque abbia competenze informatiche di base.

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