Euro, neanche venti anni di vita. E già grandi

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Numeri uguali consecutivi. Numeri differenti, maggiori o minori. Banconote radar, specimen, serie particolari. Altre diverse possibili combinazioni. Sono tutte le caratteristiche numeri della cartamoneta euro. Numeri che possono aumentare a dismisura il valore della valuta ufficiale dei paesi dell’Unione Europea, in circolazione dal Primo Gennaio 2002, nei primi dodici stati membri.

Le banconote dell'euro (Adobe Stock)
Le banconote dell’euro (Adobe Stock)

In tutte le banconote, prima serie, dell’Euro ci sono due scritte sul retro: una lettera alfabetica seguita da undici numeri. Tutti i numeri di controllo possono presentare anche delle combinazioni particolarmente interessanti e rare, che innalzano, a volte notevolmente, il loro reale valore.

Euro, il valore delle banconote specimen

Euro, alcune banconote già una rarità (Adobe Stock)
Euro, alcune banconote già una rarità (Adobe Stock)

Si tratta della combinazione più facilmente identificabile a prima vista. Le banconote con cinque numeri uguali consecutivi si possono considerare non comuni (NC); rare sono quelle con sei, sette numeri uguali di fila valgono una catalogazione nel “rarissimo” (R3). Con otto cifre uguali consecutive, invece, l’esemplare è classificato come estremamente raro. Banconote con nove, dieci e undici numeri uguali devono ritenersi pezzi unici.

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Le banconote “numeri differenti, maggiori o minori” sono due combinazioni che richiedono una certa attenzione e competenza da parte del collezionista: possono presentare dieci numeri differenti sugli 11 presenti, quindi non comuni (NC), gli euro di carta che presentano solo 3 numeri differenti devono ritenersi rari (R1), quelli con solo 2 numeri differentisono estremamente rari (R4), la banconota che dovesse presentare tutti gli 11 numeri uguali è da ritenersi unica.

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Si chiamano banconote radar quelle che presentano solo brevi palindromi all’interno degli undici numeri che compongono la cifra di controllo. Sono comuni e costituiscono, tutt’al più, una semplice curiosità. Ma quella composta dal massimo dei numeri diversi possibili, cioè 6, è molto ricercata dai collezionisti.

Molto più interessanti le banconote specimen, quelle con alcuni o tutti e sette i valori, emessi con la stessa cifra di controllo, destinati a personalità del mondo bancario e politico. I 5 o 10 euro specimen valgono tra i 750 e i 1.500 euro ognuna; i 20 e 50 euro tra i 1.200 e i duemila; i 100, 200 e 500 tra i 1,500 e i 2.500 ognuna. Le quotazioni si riferiscono a biglietti di qualità SPL o FDS.

Le serie speciali sono quelle di alcuni o di tutti e sette i valori, emessi con la stessa cifra di controllo, una delle particolarità è data anche dalla presenza nella cifra di controllo di sette numeri 0 consecutivi. Data la loro rarità (R4), la valutazione può raggiungere fino a cinquemila euro.

Tante “le diverse combinazioni” che si possono riscontrare osservando una mazzetta nuova di banconote in euro. La cifra di controllo formata da 4 o 5 coppie di numeri uguali è degna di essere controllata, una rarità se l’intera cifra fosse composta solo da 3 (R), una R4 con i 2. Euro, neanche venti anni di vita. E già grandi.

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