Farmaco blocca covid scoperto a Padova: “Abbatte le ospedalizzazioni”

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Presso la prestigiosa università di Padova si sta studiando un farmaco contro il covid i cui primi risultati sembrerebbero essere straordinari. Come si legge su IlGiornale, infatti, il medicinale bloccherebbe lo sviluppo della malattia grave, di conseguenza, verrebbero letteralmente abbattute le ospedalizzazioni.

Farmaco anti covid (Foto Wired)
Farmaco anti covid scoperto (Foto Wired)

Lo studio riguarda di preciso il farmaco nafamostat mesilato, utilizzato da anni in Giappone come medicinale generico anticoagulante, e che fino ad oggi ha fornito risposte molto positive: “Se le attese saranno confermate il farmaco potrà tenere molti pazienti Covid-19 fuori dalle terapie intensive e salvare molte vite – le parole della professoressa Teresa Seccia, nel gruppo di ricerca, ad Insalutenews – e potrebbe risultare efficace anche contro le diverse varianti del Covid-19, ma questo lo definiremo meglio nel corso del nostro studio”.

Farmaco anti covid (Foto Salute.Gov)
Farmaco anti covid; come funziona (Foto Salute.Gov)

FARMACO BLOCCA COVID SCOPERTO A PADOVA: DA SOMMINISTRARE NELLA FASE INTERMEDIA

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Del farmaco anti covid ne ha parlato anche Renato Bernardini, Professore ordinario di farmacologia all’Università di Catania e membro del Consiglio Superiore di Sanità, che racconta di come lo stesso potrebbe essere potenzialmente utile: “Si tratta di una piccola molecola – racconta a IlGiornale conosciuta per la sua attività di tipo anticoagulante ed antitrombotica. Partendo da questo presupposto, i soliti studi di modellazione molecolare che sono stati eseguiti intensamente nei mesi scorsi durante il pieno della pandemia, hanno dimostrato che questa azione anticoagulante avviene tramite l’inibizione di alcuni enzimi della famiglia delle serina chinasi (famiglia di enzimi, ndr) ed uno di questi in particolare, TMPRSS2, non solo ha un effetto pro-trombotico ma ha anche un effetto a favore della replicazione del virus, presenta queste due caratteristiche insieme”.

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Attraverso il farmaco quindi si inibisce l’enzima e si evitano le trombosi e la replicazione virale dovuta alla proteina Spike. La particolarità di questo farmaco è che si trova già in commercio, di conseguenza si “conosce bene la sicurezza, i parametri sono già ben conosciuti ed associa bene i due meccanismi inibendo, da un lato la replicazione virale, e dall’altro antagonizzando gli effetti gravi della malattia virale che sono quelli trombotici che intervengono in fasi più avanzate della malattia”. Il farmaco andrebbe somministrato nella fase intermedia della malattia, prima che diventi grave, e i suoi effetti dovranno essere ancora confermati da ulteriori studi.

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