Covid-19, un anno (e poco più) di pandemia in Italia: i numeri di internet

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A poco più di un anno da lockdown e, più in generale, dallo scoppio della pandemia da Covid-19, è praticamente cambiato il mondo. Anche quello della rete. La conferma, come se ce ne fosse bisogno ma più dettagliata, arriva da Comscore, un’impresa mondialmente riconosciuta per attività di pianificazione, gestione e valutazione delle campagne mediatiche su diverse piattaforme.

Covid-19 (Adobe Stock)
Covid-19 (Adobe Stock)

Combinando misurazioni affidabili a sofisticate competenze di data science, ecco alcuni dati molto interessanti riguardo i significativi cambiamenti dei consumatori in tempo di Covid-19, riguardo anche le interazioni con i contenuti e la pubblicità attraverso le piattaforme.

Effetto Covid-19: più tempo su internet. Soprattutto i giovani

Giovani e cellulari, un fenomeno dilagante (Adobe Stock)
Giovani e cellulari, un fenomeno dilagante (Adobe Stock)

Durante il lockdown, in Italia, l’uso di internet è aumentato di quattro punti percentuale, dal 70 al 74%. Il 3% in più per quanto riguardo il tempo trascorso online. In media gli italiani trascorrono in rete tre ore al giorno e di questo tempo l’80% avviene da dispositivi mobili.

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Chiaramente i giovani alzano la media: tra i 18 e i 24 anni la media è di 3 ore e 42’ al giorno. Più basso l’uso di internet nella fascia i 25 e i 43 anni, poco più di tre ore.

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Penetrazione del 95% per i siti di news, importanti – ora – soprattutto per la conoscenza dei numeri (finalmente un po’ più bassi, con la stragrande maggioranza di zone gialle nello Stivale) e dei vaccini. Va di più l’intrattenimento, anch’esso importante per staccare la spina: incremento del 3% e penetrazione al 97%.

Nonostante il lockdown e il Covid-19 abbiano fermato molti sport un anno fa, i siti sul calcio e le altre discipline hanno registrano una crescita dell’8% in termini di visitatori unici, pari a 31 milioni, ossia il 77% della popolazione digitale italiana.

I social hanno definitivamente spiccato il volo in tempo di pandemia da Covid-19. Soprattutto TikTok, il più di moda nonostante i noti problemi di privacy: l’ex musical.ly ha fatto segnare il balzo più alto (+59%) grazie agli oltre 10 milioni di visitatori unici sulla piattaforma cinese.

Aumenta anche l’engagement per le chat, con un aumento del 149%, Instagram +89%, grazie sempre alla fascia più giovanile, entusiasta e più che mai attiva con le stories, filtri e condivisioni.

Dulcis in fundo, streaming video e audio ed e-commerce: ecco chi è riuscito a trarre più beneficio dalla pandemia. Una forte cresciuta, merito in primis dei boom di Spotify (+105%), Sky Italia (+32%) e PrimeVideo (+310%), ma anche Shein (+717%), Zalando (+89%) e di newcomers come Vinted, oggi prima mobile app retail in Italia per tempo speso medio per visitatore.

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