Cina, il rover Zhurong rilasciato con successo sulla superficie di Marte

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Zhuron è sceso dal Lander che lo ha scortato su Marte circa dieci giorni fa. Ora il via alla missione nella Utopia Planitia.

Zhurong, Marte fotografato dall'orbiter
Marte fotografato dall’orbiter (cnsa.gov.cn)

Aumenta il traffico su Marte. Dopo il Perseverance della Nasa, c’è un secondo Rover spaziale libero di scandagliare la superficie del Pianeta Rosso: parliamo di Zhurong, l’esploratore della missione cinese Tianwen-1, atterrato circa dieci giorni fa e rilasciato con successo sabato 22 maggio dal “dorso” del lander, su cui era ancorato durante le operazioni di touchdown. La CNSA, l’agenzia spaziale di Pechino, festeggia così la riuscita dell’ennesima tappa della missione.

L’emittente TV di stato, Xinhua, ha commentato con ovvia soddisfazione la notizia, annunciando che Zhurong ha lasciato “la prima traccia del nostro paese su Marte”. Inoltre, la pagina ufficiale del rover su Weibo, il principale e più diffuso social network al di là della Grande Muraglia, ha pubblicato una sequenza di fotogrammi dell’evento ripresi da Zhurong. Prima scende dal lander alla conquista del suolo marziano, poi si volta a “guardare” il compagno di viaggio.

Zhurong su Marte a caccia di vita sotterranea

Zhurong, un selfie che inquadra la parte posteriore
Zhurong, un “selfie” che inquadra la parte posteriore del Rover (cnsa.gov.cn)

Via alla missione dell’esploratore Zhurong, dunque, il cui nome richiama il dio del fuoco nella mitologia cinese. Il compito del rover è studiare da vicino l’immensa depressione denominata Utopia Planitia. Si pensa che la conca si stata formata dall’impatto di un altro corpo celeste durante le primissime fasi di vita di un giovanissimo Marte, e che un tempo ospitasse un oceano.

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Uno scenario simile a quello in cui agisce il Perseverance, il rover della Nasa che sta perlustrando il cratere Jezero, posizionata in tutt’altra area del pianeta. Anche Jezero, si pensa, è stato in un passato remoto un gigantesco lago: in entrambi i casi, l’obiettivo è scovare tracce microbiche di vita sotterranea conservatasi da tempo immemore. Zhurong, che pesa intorno ai 240 chili ed è alimentato ad energia solare, ha un minimo di tre mesi di tempo per completare il suo incarico, forte di un’ipotesi di presenza di vita lanciata durante gli anni ’70 dalla missione sovietica Viking.

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L’orbiter Tianwen-1 ha trascorso oltre due mesi esaminando la superficie marziana dallo spazio, alla ricerca del punto più indicato per l’atterraggio di Zhurong nella piana Utopia. Lanciata il 23 luglio del 2020, Tianwen-1 rappresenta un successo enorme per il giovanissimo programma spaziale della Repubblica Popolare Cinese, che ha fatto centro al primo tentativo di approdo su Marte. Un’impresa che alla Nasa è costata diverse missioni.

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