Elon Musk e bitcoin: come nascono le truffe

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Lui, lei, gli altri. Lui è Elon Musk un imprenditore sudafricano con cittadinanza canadese naturalizzato statunitense, fondatore, CEO e CTO di SpaceX, co-fondatore, CEO e product architect di Tesla e Neuralink presidente di SolarCity, fondatore di The Boring Company e co-fondatore di PayPal e OpenAI: un miliardario che quando parla o scrive sui social, fa notizia. Lei la criptovaluta per eccellenza, i bitcoin, tanto di moda – nel bene e nel male – in questo periodo. Gli altri sono dei truffatori, che hanno incrociato lui e lei, costruendoci sopra 92 frodi identificate

Bitcoin, la criptovaluta del nuovo millennio (Adobe Stock)
Bitcoin, la criptovaluta del nuovo millennio (Adobe Stock)

Negli ultimi sei mesi, infatti, molti consumatori hanno riferito di aver perso più di 2 milioni di dollari in criptovaluta a causa degli imitatori di Elon Musk, secondo un rapporto di maggio della Federal Trade Commission. Così, mentre i bitcoin salivano e scendevano sull’ascensore dei mercati, i truffatori hanno fatto scattare le loro trappole: gli investimenti fasulli.

Elon Musk non promette nessun bitcoin in omaggio. Tesla non regala proprio nulla. Gli spam

Tesla (Adobe Stock)
Tesla (Adobe Stock)

Secondo la FTC, alcune fra le vittime avrebbero riferito di aver perso una grande quantità di denaro a causa di truffatori che si spacciano per Coinbase, un noto scambio di criptovaluta.

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Una residente di Troy ha detto alla polizia, ad esempio, di essere stata contattata da un cosiddetto sito web di criptovalute che le voleva inviare denaro da convertire in criptovaluta. La vittima avrebbe fornito una copia della sua patente di guida, ma fortunatamente non i suoi dati bancari.

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Chase Bank successivamente l’avrebbe contattata per una possibile frode sul suo conto, in cui decine di migliaia di dollari sono stati improvvisamente trasferiti dai risparmi agli assegni: in un giorno sono stati spostati dal conto 4.000 dollari.

Il giorno successivo, i criminali hanno trasferito circa 77.000 dollari per poi provare ad effettuare 50 bonifici da 1.000 dollari ciascuno, cercando di ottenerne 50.000. Fortunatamente la banca ha interrotto tutti i bonifici, cambiando i numeri di conto.

E’ giusto che i consumatori devono essere consapevoli del fatto che i truffatori hanno accesso a tutti i tipi di informazioni, grazie al loro hackeraggio degli account. Le password, inoltre possono essere rubate durante le violazioni dei dati: se si utilizza la stessa password ovunque, può essere un danno incalcolabile visto che i truffatori hanno un accesso più facile a una varietà di account.

I criminali lavorano rapidamente, secondo gli esperti del settore bancario, con il 40% delle attività fraudolente associate all’hacking in un conto bancario, tutto in un giorno, per questo si consiglia di contattare subito una banca quando si sospetta che c’è qualcosa che non va nel proprio conto.

Si moltiplicano le truffe con Elon Musk e i bitcoin protagonisti non richiesti. Le modalità della truffa sono pressoché identiche: la vittima riceve un’email che invita a inviare una piccola quantità di Bitcoin a un portafoglio prestabilito, promettendo di restituire in cambio lo stesso importo diverse volte. Un cambio, naturalmente, che non avverrà mai.

La campagna che sfrutta il nome di Elon Musk promette di ricevere in omaggio 5.000 dollari in bitcoin, nella seconda si sfrutta il nome di Tesla regala 750 milioni di dollari in Bitcoin. Elon Musk, chiaramente non promette nulla, nemmeno Tesla regala alcunché: sono truffe degli altri, sfruttando lui e lei.

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