Telegram, la nuova beta è un guanto di sfida. Zoom, Skype e Meet avvisati

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Numero 7.8.0. Il numero che Telegram speri divento magico per la sua nuova versione beta. Una versione con tante innovazione: sfondi animati per le chat, supporto per videochiamate di gruppo e una serie di altre funzionalità, che nel prossimo futuro migreranno alla versione stabile dell’applicazione.

Telegram, una nuova beta (Adobe Stock)
Telegram, una nuova beta (Adobe Stock)

L’aggiornamento di Telegram porterà uno sfondo di chat sfumato, che cambierà quando verranno inviati i messaggi. Altri aggiornamenti includono l’animazione durante l’invio di adesivi, lo spostamento del pulsante di ricerca nell’intestazione della chat nella sezione Preferiti, e l’aspetto di un elenco di chat vocali attive nella sezione Chiamate del menu laterale dell’applicazione.

Telegram apre alle videochiamate con sfondi animati intercambiabili

Telegram come Zoom, Skype e Meet (Adobe Stock)
Telegram come Zoom, Skype e Meet (Adobe Stock)

I partecipanti alle chat vocali di Telegram possono ora iniziare a trasmettere video dalla fotocamera o dallo schermo del proprio dispositivo. Affinché questa funzione sia disponibile, però, è necessario aggiungere il tag #vid al nome della chat vocale. Sfortunatamente, non è ancora necessario parlare del funzionamento completo della funzione: gli altri partecipanti alla conversazione, infatti, non vedono il flusso video, come rivela gizchina.

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Il messenger di Telegram prevede di tenere un’IPO (emettere azioni e diventare pubbliche) entro i prossimi due anni, come sostengono da più parti fonti vicine a Telegram. Che sta preparando un’IPO: effettua controlli e seleziona uno scambio per un ulteriore collocamento di azioni, nel segno di due opzioni: la Borsa di Hong Kong (HK) e il Nasdaq.

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La prima opzione è possibile grazie al fatto che quasi la metà degli utenti di messenger vive in Asia, e in futuro questa cifra potrebbe superare addirittura il 50%. Pavel Durov, comunque, non avrebbe ancora scelto il formato per entrare nel mercato. Nel caso in cui dovesse rifiutare l’IPO, si potrebbe pensare ad altre due opzioni: la quotazione diretta (offerta pubblica diretta) oppure tramite una società SPAC (raccolta fondi con determinati obblighi di debito da investitori qualificati). Presumibilmente, durante il collocamento delle azioni, la società può essere valutata a 30-50 miliardi.

Gli esperti dicono che il prezzo dipenderà dal numero di utenti mensili attivi, ciascuno valutato a 50 dollari. All’inizio di gennaio, la società ha annunciato di aver superato la soglia dei 500 milioni; e crescerà fino a un miliardo al momento dell’IPO.

Intanto, anche una curiosità dal mondo Telegram. Le Sorelle Clarisse del monastero di San Silvestro, frazione di Curtatone, nel mantovano, avevano avviato un canale di preghiera “Parole e Vita”, ma a causa dei troppi iscritti hanno deciso di sospendere l’invio alla riflessione del giorno sul Vangelo. Gli iscritti, infatti erano arrivati a seimila. “Era diventato tutto troppo impegnativo”. Così suor Giovanna Zangoli, in un’intervista al Corsera. Era proprio la madre superiora ad occuparsi di scegliere il commento giornaliero da inviare sulla chat e la sua relativa immagine. La decisione di interrompere, però, è dovuta anche ad altre incombenze: come anche all’imminente trasferimento presso il monastero di Ferrara.

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